La Regione che vogliamo: vivace dibattito sulle emergenze in Sicilia

Sviluppo del territorio, formazione professionale, occupazione, precariato e turismo sono solo alcuni degli argomenti affrontati oggi nel corso dell’incontro “La Regione che Vogliamo – Ieri, oggi e domani” promosso dalla Cida (Confederazione Italiana Dirigenti e Alte Professionalità). Il dibattito è stato moderato dal giornalista Salvo Fallica alla Camera di Commercio di Palermo. Hanno preso parte all’incontro Fabrizio Micari, candidato alla presidenza per il Centrosinistra, Gaetano Armao, designato assessore all’Economia per il Centrodestra, Massimo Costa per Siciliani Liberi, Vincenzo Figuccia per l’UDC e Maurizio Grosso, leader Sifus Confali. Erano presenti anche i vertici della Cida nazionale, il segretario regionale Cida per la Sicilia, Domenico Mazzeo, i componenti del Consiglio regionale Maria Grazia Mazzone, Giuseppe Rallo, Renato Passalacqua, Nicolò Cipolla, Carmelo Messina, Giuseppe Vitellaro e le Federazioni che fanno parte della Cida: Federmanager, Manageritalia, Cimo, Fnsa, Fidia, Saur, Fenda, Fp Cida, Sindirettivo Banca Centrale, Sindirettivo Consob e Sumai.

Tra gli argomenti centrali sicuramente lo sviluppo del territorio, sul quale è intervenuto Fabrizio Micari: «La Sicilia è già bellissima. Non ha bisogno di diventare bellissima. Ma come può verificarsi lo sviluppo economico se le strade sono colabrodo e i cittadini chiedono almeno le vie di collegamento per poter lavorare e sviluppare le proprie attività? E poi, c’è bisogno di una valida formazione, se vogliamo parlare di imprenditoria servono qualità ed efficienza. E quindi di uomini capaci. Dobbiamo creare le condizioni ideali per favorire lo sviluppo delle imprese e soprattutto per dare risposte sul fronte del lavoro».

Un altro argomento affrontato dai candidati alla presidenza della Regione, è il turismo. Definito dalla totalità dei partecipanti una miniera d’oro in Sicilia, il turismo rappresenta un settore chiave per l’economia della nostra Isola. Spazio anche all’economia, tema sul quale si è espresso Gaetano Armao, assessore all’Economia designato per la coalizione del Centro Destra: «Tassazione troppo alta – ha affermato – la nostra economia è tartassata e bisogna rigenerarla».

Si è parlato anche di stabilizzazione, di lavoratori forestali e di organizzazione delle risorse umane. Ad intervenire in merito, Maurizio Grosso, leader Sifus Confali: «Non sono qui per dire che i lavoratori forestali non percepiscono lo stipendio da tre mesi. Ma è sotto gli occhi di tutti che i forestali vengono assunti a tempo determinato due mesi dopo che scoppiano gli incendi, per allestire i viali parafuoco. E la gente che fa? Dà la colpa ai forestali. Noi vogliamo tagliare con il passato. Con il decreto 104, e quindi con la stabilizzazione dei lavoratori, si potrebbe mettere in sicurezza il territorio e la Regione potrebbe così attingere ai fondi comunitari, mettendo la parola fine all’assistenzialismo».

Ma le critiche non sono mancate. Infatti, nel corso del dibattito si è parlato anche di trasparenza, impegno e credibilità. E su quest’ultima, si è espresso Massimo Costa, presidente di Siciliani Liberi, che ha affermato senza mezzi termini: «Bisogna essere credibili. Voi (riferendosi al Centrodestra) siete gli alleati della Lega, che imbastisce dei discorsi antimeridionalisti. E il Centrodestra non ha credibilità facendo queste scelte. Siete fortunati solo perché il Centrosinistra è peggiore di voi. I cittadini hanno bisogno di un partito siciliano di cui fidarsi. E non chiedetevi poi, perché la gente non vuole andare a votare…».

La Cida, che ha promosso l’incontro con i candidati alla presidenza della Regione Sicilia, ha commentato positivamente i frutti del dibattito: «Sono molto soddisfatto – ha affermato Domenico Mazzeo, segretario regionale Cida -. Grazie a questo incontro la Cida ha potuto confrontarsi con la politica, creando un punto di contatto volto ad evidenziare le problematiche del territorio a livello socioeconomico».