Furti di agrumi nelle campagne e paralisi del comparto agrumicolo

I produttori di arance continuano ad essere bersaglio dei ladri. Strutture vandalizzate e recinzioni distrutte. Produttori del comparto agricolo sempre più in crisi. A più di un anno dalla sottoscrizione del protocollo di intesa alla Prefettura di Catania, siglato lo scorso 22 febbraio tra i rappresenti del Governo, le Forze dell’Ordine e le associazioni rappresentative degli agricoltori, nulla è cambiato.

L’allarme sulla situazione incresciosa dei continui furti di agrumi nelle aziende agricole del Catanese è stato lanciato in passato da diverse organizzazioni di categoria, oggi ad intervenire e a prendere una posizione di denuncia sulle dimensioni del fenomeno è l’Associazione Nazionale Antimafia Alfredo Agosta, che invita i produttori e i commercianti a contattare l’associazione per denunciare i furti inviando una mail info@associazionealfredoagosta.it

«Il danno per gli agricoltori continua a non essere quantificabile, una situazione che inevitabilmente mette in crisi il comparto agricolo e su cui incombe in modo determinante anche il peso degli abusivi» commenta Fausto Sanfilippo, presidente dell’Ass. Nazionale Antimafia Alfredo Agosta. «Gli operatori del settore sono allo stremo» sottolinea Fausto Sanfilippo, che interviene nel doppio ruolo di presidente dell’Ass. Alfredo Agosta e di imprenditore. Il presidente mette in evidenza alcuni aspetti e chiede l’intervento fattivo del Prefetto e delle forze dell’ordine: «Bisogna prendere provvedimenti in modo deciso e per farlo è necessario intensificare i controlli sui trasporti degli agrumi lungo le strade provinciali e comunali, incentivando le ispezioni antiabusivismo. E’ necessario intensificare i controlli da parte delle forze dell’ordine sulle bancarelle stradali che vendono agrumi: vediamo spesso a Catania ambulanti fermi lungo le strade a vendere arance sfuse, bisogna lavorare sulla sensibilizzazione e fare comprende alla gente che se si acquistano prodotti per strada, senza scontrino fiscale, senza provenienza certa si sta compiendo un atto illecito. Si dà forza alla delinquenza».

Presenza dello Stato sul territorio e sostegno agli imprenditori. «L’economia del nostro territorio sta andando a rotoli, gli agricoltori sono esasperati e l’abbandono delle campagne e delle coltivazioni è ormai un fatto consolidato. I commercianti all’ingrosso non acquistano dai produttori agrumicoli non solo per la scarsa richiesta dei mercati ortofrutticoli ma anche perché essendo anche loro vessati dai continui furti preferiscono comprare in zone più tranquille. Tutto ciò porta alla paralisi del comparto agrumicolo e quindi nell’abbandonare sempre più gli agrumeti e un sempre più alto numero di imprese che chiudono. Sappiamo bene che le forze dell’ordine fanno già il massimo ma bisogna trovare soluzioni valide, intervenire in modo diretto e sostanziale. Chiediamo al Prefetto di invitare tutti i sindaci della provincia a vietare agli ambulanti abusivi la vendita di agrumi e sanzionare gli abusivismi con severità. Dall’altra parte è indispensabile che i produttori denuncino i furti subiti così come che si dia molta visibilità alla informazione a mezzo stampa e media dei risultati ottenuti in seguito alle denunce presentate dai produttori».