Catania, frenesia per le candidature. Bianco in calo, Abramo il nome nuovo

In vista delle elezioni comunali di maggio, a Catania è già tempo di contatti, accordi, intese e alleanze. Fibrillazione, certo. Ma anche tanta incertezza. Enzo Bianco (nella foto sulla Carrozza del Senato) vuole assolutamente scendere in campo. Ma da Roma non sono convinti più di tanto. Anzi, attorno all’attuale sindaco si registra “poca convinzione”. se non addirittura scetticismo. Qualcuno potrebbe tirare in ballo il nome di Luca Sammartino, ma il primatista dei voti alla recenti regionali (più di 32 mila…) potrebbe accettare la corte di Renzi per le Politiche. Così come Valeria Sudano.

E allora? Bene, lontano dalla segreterie, spunta l’ipotesi di Emiliano Abramo, docente universitario, responsabile della comunità di Sant’Egidio a Catania che accetterebbe la candidatura ma solo a patto che sia sostenuta da una forte e trasversale anima civica, insomma lontano dai simboli dei partiti e dai giochi di potere. Tutto questo in attesa che Salvo Pogliese (tanto declamato per il centrodestra), decida “cosa fare da grande…”, visto che l’eurodeputato di Forza Italia sarebbe tentato dalla candidatura alle imminenti Politiche. Per il centrodestra spunta anche il nome di Enzo Gibiino o addriittura di Enrico Trantino. E i centristi? Raffaele Lombardo sta organizzando nei minimi particolari le candidature, ma non vuole scoprire le carte prima degli altri. In ogni caso la presenza dei centristi sarà determinante così come alle recenti regionali. E il movimento Cinque Stelle? I grillini non sembrano così tanto interessati alla prima poltrona di Catania, almeno questa è la sensazione, anche se poi dal cilindro tireranno fuori un nome che li rappresenterà, senza alcuna alleanza. Siamo insomma appena all’inizio. La soap opera catanese è solo all’anteprima.