Sicilia: rubiamo bistecche e pannolini mentre "loro" cercano solo poltrone

Boom di richieste in Sicilia per il Rei (foto Gds)

Che verogna! Un teatrino squallido. Tutti attaccano tutti. Volano gli stracci, polemiche a tutto spiano, il rancore emerge senza soluzione di continuità. I silurati (coloro che non ci stanno e vomitano di tutto e di più. Falcidiate le correnti interne ai partiti, la corsa alle candidature si è trasformata in uno squallido gioco di convenienza e interesssi privati, mettendo a nudo la fragilità e la mediocrità di una classe politica che di fronte alle emergenze del Paese continua a girarsi dall’altra parte. L’importante è arrivare all’agognata poltrona, allo scranno parlamentare, alla sedia, allo sgabello, sull’onda del populismo più becero… Appena sabato scorso, il procuratore generale di Palermo, Roberto Scarpinato, ha confermato che stanno aumentando i “fuorilegge per necessità”. Si riferiva agli anziani, spesso sorpresi al supermercato a rubare bistecche e generi di prima necessità. Ma l’allarme di Scarpinato si riferiva anche alle giovani madri, che provano a rubare pannolini e generi di prima necessità come il latte e gli omogenizzati. I dati snocciolati da Scarpinato durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, si riferiscono all’aumento di questo genere di reati del 10%, non trascurando inoltre che chi non lavora, rischia di finire al servizio della mafia. E sempre in tema di emergenza povertà, per i sussidi del reddito di inclusione sociale (Rei) in Sicilia si è registrato un vero e proprio boom di richieste. Senza parlare di coloro che sempre più frequentemente rovistano nei cassonetti della spazzatura, alla ricerca di qualcosa di “utile da mettere sotto i denti”. E allora? Beh, la riflessione è semplice semplice: se i politicanti del periodo affrontassero le emergenze della Sicilia con lo stesso piglio di come hanno affrontato le vicende delle candidature, tra colpi di scena, perentorie prese di posizione, alleanze sino a qualche tempo fa improbaili, repentini cambi di casacca, verosimilmente qualcosa avremmo potuta risolverla dalle nostre parti. La verità è che i partiti non contano più nulla (geniale aver trasformato il Pd in Pdr il partito di Renzi…) e le segreterie sono una sorta di emanazione di gruppi dirigenti o di aziende più o meno note. Chissà, forse è vero: la classe politica è ineluttabilmente lo specchio del Paese. Lamentarsi è da incorerenti…