Trofeo Sant'Agata di nuoto: vincono integrazione e civiltà, Mirabella: "Movimento in crescita, ora il wheelchair rugby"

Sant’Agata non per molti, ma per tutti; è il motto di “Come Ginestre”, l’associazione onlus per i diversamente abili, che ieri ha partecipato per il 4° anno consecutivo al “Trofeo Sant’Agata”, manifestazione natatoria organizzata alla piscina di Nesima a Catania. Chi ha vinto? Tutti, indistintamente. E sulla lodevole manifestazione, abbiamo sentito il presidente della società organizzatrice, Salvatore Mirabella, infaticabile e sempre in prima linea.

  • Presidente, in una città come Catania la partecipazione allo sport di persone diversamente abili, è un grande segno di civiltà…

“Lo è senz’altro. Il nostro motto dice già tutto: vogliamo sensibilizzare le persone permettendo a tutti di fare sport. Noi della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico abbiamo partecipato al trofeo con due batterie promozionali dedicate ad atleti con handicap, in vista dei prossimi appuntamenti ufficiali estivi che si svolgeranno in Sicilia”.

  • Quanto vi gratifica l’organizzazione di eventi che permettono a tutti di fare sport?

“Noi celebriamo lo sport in tutti i suoi aspetti e lanciamo un messaggio di integrazione. Il nostro movimento cresce sempre di più, e si sta trasformando velocemente, come dico sempre io, in un laboratorio di educazione civica. Sì, decisamente ci riempie d’orgoglio”.

  • Sul prossimo attesissimo evento di rugby, chiamato 6sedie o wheelchair?

“Il trofeo 6sedie, manifestazione di wheelchair rugby, si svolgerà nei giorni 3 e 4 febbraio a Roma. L’iniziativa è partita sulla scia della partita Italia-Fiji, giocata al Massimino qualche mese fa, ed è subito piaciuta ai piani alti a Roma. Scenderemo in campo con una selezione di All Stars in carrozzina che sfideranno vecchie glorie del rugby italiano, anch’essi seduti per l’occasione. Qualunque sia l’iniziativa, i nostri valori rimangono sempre gli stessi: sensibilizzazione e integrazione”.