Liste elettorali, giochi fatti: non ci resta che piangere…

Le liste elettorali sono state presentate e dunque i giochi sono fatti.

Il bilancio non può dirsi soddisfacente.

La qualità dei candidati, in tutte le compagini, è scarsa per non dire pessima.

Sembra, a dire dei principali commentatori, che ciò sia dovuto al fatto che il Rosatellum abbia indotto a schierare solo fedelissimi dei ras di partito al fine di evitare cambi di casacca in corso d’opera, come assai spesso accaduto nella scorsa legislatura.

È altamente probabile che le cose stiano così, ma esiste anche un’altra spiegazione. Ed è questa.

Alla politica, nobilissima arte essenziale per una società viva e vitale, non si arruolano più persone capaci e di elevato livello culturale.

Le élite si tengono fuori dall’agone.

Sia ben chiaro, non si rimpiangono tempi passati o età dell’oro mai esistite: gli arruffapopoli, i “magna magna”, le clientele ci sono sempre stati.

Ma forse prima si mantenevano a livelli fisiologici o più o meno tollerabili. Oggi no!

Oggi tutto, o quasi tutto, il personale politico è composto da inetti, incapaci, ignoranti quando non pericolosi avventurieri.

È questo che sconforta e che non fa ben sperare, per niente, sulle sorti della Nazione dopo il 4 marzo.

Non ci resta che piangere era il titolo di un vecchio film.

Sempre che le lacrime non finiscano presto .