Il Lecce vince a Bisceglie all’82’, il Catania costretto solo a vincere e a… inseguire.

L’inseguimento del Catania al Lecce sembra non avere tregua. I giallorossi, infatti, ieri sera hanno vinto la terza gara consecutiva, realizzando contro il Bisceglie la seconda rete a 8 minuti dalla fine (Saraniti all’82’) ed aumentando a 7 punti il distacco dal Catania, che giocherà allo stadio Angelo Massimino domani alle 16.30 contro il Cosenza. Particolari saranno le coreografie dei tifosi del Catania che saranno dedicate all’indimenticabile Ciccio Famoso, scomparso un anno fa.
Tornando al duello col Lecce, sono già quattro i match disputati dagli etnei conoscendo in anticipo il risultato dei giallorossi. Ciò naturalmente, come lamenta qualche tifoso, condiziona ogni settimana il morale della squadra, che avverte una forte tensione prima e durante la partita. Se il Lecce ha giocato contro squadre abbordabili, quasi certa di portare a casa una vittoria, non altrettanto è potuto dirsi per i ragazzi di Lucarelli, che sono costretti a recuperare il distacco ogni volta guadagnato dal Lecce. La tifoseria non vede di buon occhio questa situazione, poiché – come spiega qualcuno – “la pressione psicologica può inficiare il risultato di una partita”.
Ad alimentare le polemiche sul duello tra le due squadre al vertice del Girone C, ha contribuito anche l’iniziale decisione del Prefetto di Barletta-Andria-Trani di vietare l’ingresso allo stadio di Bisceglie tanto ai tifosi di quest’ultima quanto a quelli del Lecce, con evidente vantaggio per i giallorossi (poi sono entrati quelli del Bisceglie). Ne è scaturita un’ampia polemica tra il presidente del Lecce, Giovanni Semeraro, e l’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, che avrá forse un seguito lunedì, durante la convocazione dei due esponenti dinanzi alla Lega Italiana Calcio Professionistico.
Al netto di queste discutibili vicende, il vero problema resta il secondo posto. Laddove gli etnei non dovessero raggiungere il primato in classifica, a fine stagione accederebbero ai playoff con altre 26 squadre. Il campionato si prolungherebbe di un altro mese ed il Catania si ritroverebbe a sfidare altrettante squadre ostiche degli altri due gironi, come Siena, Pisa ed Alessandria per un unico posto in Serie B. Sarebbe sufficiente sbagliare una partita per rovinare un’intera stagione. Per evitare un simile epilogo, la speranza dei tifosi è che il Catania si concentri esclusivamente sul proprio campionato e lotti al massimo per recuperare i punti di distacco dal Lecce, per arrivare, così, alla promozione diretta.
Mancano ancora 13 partite alla fine del campionato e i rossazzurri hanno un organico che non ha nulla da invidiare a quello salentino, soprattutto se si guarda al reparto difensivo. Il segreto sta nel non farsi condizionare dall’andamento del Lecce che domenica 18 sarà ospitato dalla Leonzio, mentre gli etnei saranno di scena a Monopoli, chissà…