La campagna elettorale? Insignificante…

Mai vista una campagna elettorale più moscia e più insignificante di quella in corso !

Nessun pathos, nessun argomento sentito e trascinante, certo non potendo riscaldare i cuori i soliti triti e ritriti argomenti : immigrazione, tasse, rimborsi spese, costi della politica ed altre varie amenità.

Nessuno, dicasi nessuno, che dica qualcosa di serio sul modello di società e sul futuro di questa nostra terra !

Sembra sia passata un’era geologica da quando, in comizi affollati, grandi oratori scaldavano le folle in nome, giuste o sbagliate che fossero, delle Idee !

Oggi nulla di tutto ciò è lontanamente immaginabile !

Qualche giorno fa, in televisione, dalla Gruber a La 7 (foto tratta dalla trasmisione) si è assistito al “duello ” tra Matteo Salvini e Laura Boldrini!

Che pena, che tristezza!

Molto ma molto meglio le Tribune Elettorali di Jader Jacobelli!

Sono questi i politici cui oggi si dovrebbe affidare la guida del Paese ?

Gente senza nessun carisma e capacità di coinvolgimento empatico.

E, stando a quello che si dice, quel che di altro passa il convento è ancor peggio !

Ma come si può pensare di mandare in Parlamento, nuovamente, gente simile ?

Sinceramente, non sappiamo rispondere e temiamo fortemente che il futuro prossimo sia, per usare un eufemismo, assai nebuloso.

Del resto, la classe politica è espressione della società e la società italiana è fortemente problematica: genitori e alunni che aggrediscono insegnanti, ragazzini minorenni che impunemente seminano il panico nei centri storici delle nostre città, violenze sessuali di gruppo ovunque e chi più ne ha più ne metta !

Nessun rispetto per il prossimo, violenze verbali ad opera di chiunque, spregio per l’autorità a prescindere, insomma se non il caos, quasi.

Perché stupirsi, dunque, se il prodotto politico di questo scempio è il nulla ?

Del resto, se desta clamore il bel gesto di un giovane che, con coscienza e maturità, si precipita a salvare un bimbo caduto su un binario della metropolitana milanese, significa che la normalità oggi è un optional e che il senso del dovere civico è assai limitato.

Ragion per cui un giovane normale che compie un gesto normale viene elevato ad eroe quale egli stesso non si ritiene.

Allora aveva ragione Bertolt Brecht: sventurato il popolo che ha bisogno di eroi !

Che brutta realtà quella odierna del Belpaese !