Elezioni? I violenti saranno puniti nelle…urne

Come era prevedibile, la latente campagna elettorale in queste ore ha assunto toni violenti e fuori da ogni corretta regola democratica.

Non c’è da stupirsi, dunque, se dopo l’aggressione di Palermo e l’accoltellamento di Perugia, ci sia stato un generale richiamo alle norme del vivere civile.

Peccato che tutti questi richiami, a destra ed a manca, siano un po’, si può dire così, in ritardo.

Diciamo, con un eufemismo, che si cerca di porre rimedio alla fuga dopo che i buoi sono scappati!

Ma scusate, di chi è la responsabilità dell’accaduto se non di coloro che, senza distinzioni, hanno accentuato i toni della propaganda e della virulenza verbale ?

Chi, se non certi politicanti d’accatto che ammorbano le nostre vite, ha tirato fuori il fascismo, le foibe, il comunismo ed altre lontane vicende, sulle quali il giudizio storico è acclarato, che nulla hanno a che vedere con l’Italia del XXI secolo ?

Con quale impudenza, ora, dopo che gli animi sono stati esasperati, si invoca resipiscenza e si reclama correttezza di comportamento da parte dei vari competitori ?

Verrebbe da dire che chi è causa del suo mal pianga se stesso !

In realtà non è necessario.

Siamo più che certi che i fomentatori di odio e violenza, tutti, verranno metaforicamente bastonati nelle urne.

L’Italia e gli italiani dimostreranno di essere moralmente superiori a certi politicanti da strapazzo.

Basta attendere l’alba del 5 marzo per avere la risposta.