Le parole di Lo Monaco? I tifosi restano con i loro dubbi…

Dopo il pareggio in casa contro il Cosenza e la pesantissima disfatta di domenica scorsa, che ha visto il Catania perdere contro il Monopoli per 5 a 0, l’epilogo che in molti si aspettavano era l’esonero di Cristiano Lucarelli. Per giorni si è parlato della possibilità che lo stesso venisse sostituito da Torrente o da Toscano, ma le dichiarazioni rese ieri dall’amministratore delegato della società catanese, Pietro Lo Monaco, hanno smorzato queste voci. Infatti, Lucarelli continuerà a condurre il gruppo rossazzurro.

Non tutti i tifosi convengono con questa scelta. Se una frangia della tifoseria riconosce i meriti all’allenatore livornese, che ha portato i rossoazzurri ad un passo dalla vetta del Girone C, dall’altro lato gli ultimi avvenimenti accaduti sul campo hanno lasciato solo tanta amarezza nella bocca di larga parte della tifoseria.

Sono in molti a contestare i continui cambiamenti di modulo proposti da Lucarelli. “L’allenatore dovrebbe schierare un modulo costante, non cambiarlo ad ogni partita. Il turnover è importante, ma gli undici titolari di partenza lo sono ancora di più se si vuole sviluppare il gioco ad occhi chiusi”, ha affermato Luca, un tifoso della Curva Nord.

C’è anche chi ritiene che la pesante sconfitta contro il Monopoli sia proprio il frutto delle dichiarazioni rese dall’allenatore dopo il match contro il Cosenza. Giustificare un secondo posto, asserendo che i giocatori del Lecce sono più forti, equivale a sminuire i giocatori della propria rosa. E sebbene Lo Monaco dica che queste affermazioni siano state fraintese, non si può certo dire che giocatori del calibro di Lodi, Biagianti e Marchese, che hanno giocato in Serie A, l’abbiano presa bene. “Verosimilmente gente come Lodi e Marchese avrebbe bisogno di riposarsi per qualche partita…” afferma deciso Luigi, 28 anni, neo laureato in Scienze Politiche.

Lo stesso Pisseri, che si è riconfermato come il miglior portiere del campionato di Serie C, ha dimostrato un calo. Prendere 5 gol, senza nulla togliere ai ragazzi di Scienza, è un segno evidente che l’ambiente catanese attualmente non è sereno e che il gruppo è sfaldato, disgregato.

Certo è che la Serie C non ti consente economicamente di pensare in grande. Se un tempo si puntava ad allenatori come Montella, Mihajlović e Zenga, poiché la società era in grado di spendere, oggi non si può fare altrettanto. La società etnea, almeno per ora, dovrà quindi portare avanti il progetto Lucarelli sino alla fine. Certo è che i tifosi rossazzurri si apettavano una conferenza dai toni diversi: “Possibile mai che la colpa di questa situazione sia dei giornalisti? Che si tratti di terrorismo mediatico, solo per aver fatto 6 nomi di probabili sostituti?…” sbotta Franco, capelli bianchi e tanta delusione per una stagione che pensava fosse diversa. In un bar di viale Vittorio Veneto, gli fa eco Maurizio, 54anni: “Le due sconfitte con la Casertana , quella con la Leonzio, il pari con il Fondi e quello col Cosenza non hanno responsabili. Bisognerebbe prendersi le proprie responsabilità e magari chiedere scusa per alcune frasi spiacevoili pronunciate dal tecnicio dopo il pari col Cosenza…”.

Dopo il pareggio col Cosenza, però, le speranze dei tifosi verso una promozione diretta sono notevolmente scemate. Il rammarico è che, senza gli ultimi due scivoloni clamorosi, contro Cosenza (2 punti) e Monopoli 83 punti), il Catania avrebbe potuto accorciare di almeno 5 punti dal Lecce, ma non si può più tornare indietro. Adesso bisogna pensare al derby contro il Siracusa, che si giocherà allo stadio “Massimino” sabato 3 marzo alle ore 16.30.

Le acque avranno sicuramente modo di calmarsi durante questa settimana, poiché questa domenica il Catania osserverà il turno di riposo e forse il Lecce arriverà a + 10 (i salentini ospiteranno la Juve Stabia). Nel frattempo, si avrà anche modo di recuperare Russotto, che tornerà disponibile.