Crisi idrica in Sicilia, arrivano 66 milioni per dighe e invasi

Il Cipe è pronto a finanziare ben nove dighe siciliane, per una somma di quasi 66 milioni di euro. Lavori sollecitati dal Governo Musumeci per fronteggiare e possibilmente risolvere l’emergenza idrica. Nell’ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione, via libera, dunque, alla copertura finanziaria per il completamento della diga Pietrarossa (strategica a cavallo tra Enna e Catania), una delle maggiori incompiute ultradecennali. Risorse già disponibili anche per una serie di importanti interventi antisismici che prevedono studi di fattibilità già nel 2018 e progettazioni entro il 2019. Cantieri da aprire nel 2020. Definiti, oltre ai finanziamenti, il cronoprogramma e la stessa tipologia di lavori (foto tratta dalla Gazzetta del Mezzogiorno).
Alla Regione hanno dettagliatamente elencato gli impianti coinvolti dal piano: Pietrarossa (tra Aidone e Mineo, province Enna e Catania), 60 milioni. Fanaco, (Castronovo di Sicilia, provincia di Palermo), 700mila euro; Garcia (Contessa Entellina, provincia di Palermo), 1 milione; Nicoletti (Leonforte, provincia Enna), 1 milione; Paceco (nell’omonimo comune in provincia di Trapani), 350 mila euro; Piano del Leone (Castronovo, provincia di Palermo), 2 milioni; Ponte Barca (Paternò, provincia Catania), 175 mila euro; Rubino (Trapani), 250mila euro; Scansano (Piana degli Albanesi, provincia di Palermo), 300mila euro.