Elezioni: non ascoltate ciarlatani, nani e ballerine…

Domenica si vota, per eleggere il nuovo Parlamento della Repubblica, ossia il corpo legislativo o assemblea legislativa dello Stato, un organo complesso, costituito essenzialmente da due organi collegiali di tipo assembleare (Camera e Senato ), la cui funzione precipua, sebbene non unica é l’esercizio del potere legislativo ovvero l’emanazione delle leggi secondo i dettami fissati dalla Costituzione.

Parlamento deriva dal sostantivo francese parlement, che indica l’azione di parlare: un parlamento è quindi un luogo dove si promuove, si discute e si dibatte per giungere a decisioni politiche. Il concetto espresso è quello di un’istituzione collegiale intermedia tra il popolo costitutivo di una comunità e coloro che governano la comunità: si tratta, in via generale, di un dato di antropologia culturale che attraversa i secoli, come testimoniano le assemblee, variamente denominate, delle polis greche e il Senato Romano.

La funzione legislativa è quella che più tradizionalmente viene associata al parlamento e consiste nella produzione di norme giuridiche generali e astratte, che vanno a costituire l’ordinamento giuridico, attraverso un apposito atto normativo, la legge. Tuttavia in certi casi il parlamento esercita funzioni non normative (ad esempio, amministrative) con atti aventi forma di legge: si è di fronte allora a leggi meramente formali, poiché questi atti della legge hanno la forma (e la forza) ma non il contenuto (esempio tipico di legge meramente formale è, in molti ordinamenti, tra i quali quello italiano, la legge di approvazione del bilancio dello Stato).

In tutti gli ordinamenti le leggi possono essere proposte dai singoli membri della camera o, in qualche caso, da un certo numero di essi. In molti ordinamenti – con la notevole eccezione degli Stati Uniti e di altre repubbliche presidenziali – le leggi possono inoltre essere proposte dal governo (in alcuni ordinamenti, tra cui quello italiano, con l’autorizzazione del capo dello Stato): anzi, laddove la maggioranza parlamentare sostiene il governo, come avviene necessariamente nei sistemi parlamentari, gran parte delle leggi approvate dal parlamento è d’iniziativa governativa.

Perché abbiamo voluto rammentare concetti banali, in fondo, che dovrebbero essere noti a tutti ?

Perché nell’esercizio della sovranità popolare l’auspicio é che domenica gli elettori non prestino ascolto ai vari ciarlatani, ai nani ed alle ballerine e scelgano per il meglio ossia candidati onesti, capaci, competenti che siano al servizio della Nazione e non di biechi interessi personali.

È un auspicio, un desiderio, ma ahimè non siamo convinti, purtroppo, che si realizzerà…

Lo sapremo lunedì mattina.