Camera e Senato (uninominale): i grillini asfaltano tutti: 28-0

Incredibile risultato. Forse insperato. Sicuramente non in queste proporzioni. Il Movimento 5 stelle in Sicilia su 28 collegi uninominali vince dappertutto, asfaltando i big della politica siciliana, ottenendo ben 19 seggi alla Camera e 9 al Senato con il centrodestra a inseguire, a volte anche da lontano, ovunque. E il centrodestra resta dunque sulla scia, ma nulla più. Tra i nomi “noti” che non sono riusciti ad approdare (al momento..) a Montecitorio, ricordiamo Francesco Cascio, Antonello Antinoro, Manlio Messina, Giuseppe Berretta, Saverio Romano, Carmelo Lo Monte, Giovanni Pistorio, Luca Sammartino, Basilio Catanoso, Nicola D’Agostino e Giuseppe Lombardo.

Non approdano a Palazzo Madama, Vincenzo Giambrone, Angelo Attaguile, Raffaele Stancanelli, Giovanni Burtone e Valeria Sudano, Ecco i nomi dei senatori e dei deputati eletti nei collegi uninominali della Sicilia. Tutti grillini.

SENATO: Nel collegio di Palermo-Resuttana è eletto Steni Di Piazza, a Palermo-Bagheria Loredana Russo, nel collegio uninominale di Messina Grazia D’Angelo, nel collegio di Gela Pietro Lorefice, nel collegio di Marsala Franco Mollame, nel collegio di Agrigento Rino Marinello, ad Acireale Tiziana Drago, Nunzia Catalfo a Catania e Giuseppe Pisani a Siracusa. CAMERA. Nel collegio Palermo-Libertà Giorgio Trizzino, a Palermo-Resuttana Aldo Penna, a Palermo-Settecannoli Roberta Alaimo, a Palermo-Bagheria Vittoria Casa, a Messina Francesco D’Uva, a Barcellona Pozzo di Gotto Alessio Villarosa, a Catania Laura Paxia, ad Avola Maria Marzana, Giuseppe Chiazzese (detto Mongiovì) nel collegio di Monreale, Piera Aiello nel collegio di Marsala, Michele Sodano ad Agrigento, a Mazara del Vallo Vita Martinciglio, a Paternò Eugenio Saitta, Marialucia Lorefice a Ragusa, a Gela Dedalo Pignatone, Andrea Giarrizzo a Enna, Paolo Ficara a Siracusa, Simona Suriano a Misterbianco e Giulia Grillo (nella foto, youtube.com) nel collegio di Acireale dove ha sbaragliato la concorrenza di Basilio Catanoso e di Nicola D’Agostino. Davvero un risultato straordianrio. Storico.

A margine di questa tornata elettorale (oltre al fatto che Renzi lascerà la guida del Pd) , da registrare l’intervento a gamba tesa dell’ex sottosegretario Antonio D’Alì che ha attacato le scelte sulle candidature di Miccichè e Musumeci: “Peccato, bastavano scelte meno condominiali per portare a casa quei collegi, quelle percentuali e quegli eletti utili a determinare un quadro più solido di governabilità nazionale per il centrodestra. Qualcuno non ha compreso a dovere che la Sicilia è sempre determinante”.