Finanziaria, le riforme dei comparti forestali e dei consorzi di bonifica: le “prove del nove” del Governo Musumeci

Le prime determinazioni adottate, dall’insediamento ad oggi, dal Governo Musumeci nei confronti dei comparti forestali e dei consorzi di bonifica, rappresentano certamente una inversione di tendenza rispetto al disastro praticato dal governo precedente.

L’assegnazione in dodicesimi di risorse per attivare, in tempi utili, i viali parafuoco, i 9 milioni per realizzare le opere propedeutiche alla campagna antincendio, il cambio dei vertici di dipartimento sviluppo e territorio, di corpo forestale e di commissario straordinario dei consorzi di bonifica, ne rappresentano la prova più autentica.

«Adesso – sottolinea il Segretario Generale SiFUS CONFALI Maurizio Grosso – ci aspettiamo il necessario cambio di rotta strutturato. La prossima finanziaria, non solo dovrà contenere le risorse necessarie a garantire le giornate di legge (in attesa delle successive riforme che dovranno accompagnare i lavoratori verso la stabilizzazione), ma i lavori, dovranno essere realizzati secondo il meccanismo della programmazione. Inoltre, suggeriamo al Governo Musumeci: per il settore forestale il superamento del tetto delle giornate di garanzia massima; la copertura delle postazioni vacanti nel settore antincendio con personale proveniente dal settore manutenzione; il reintegro dei lavoratori licenziati perché avevano avuto problemi con la giustizia ma che hanno pagato il loro debito. Per il Settore consorzi di bonifica indichiamo il superamento dell’art.8 in maniera da garantire il ripristino dell’agibilità democratica tra lavoratori ed ente; istituzione di canali finanziari blindati in maniera da superare l’attacco dei pignoramenti e garantire la puntualità degli stipendi; sospensione in autotutela della riforma in corso che anziché introdurre risparmi sta paralizzando la programmazione dell’ente. Subito dopo l’approvazione della finanziaria ci aspettiamo dal Governo l’avvio della stagione delle riforme che dovranno muoversi nella direzione di allargare le competenze dei comparti, sia per quanto attiene il settore forestale che dei consorzi di bonifica, in maniera che si possa attingere da ulteriori canali di finanziamento e i lavoratori possano occuparsi di altro e pertanto, raggiungere il tempo indeterminato. Il SiFUS su questo percorso misurerà il lavoro del Governo».