Salastampa: Mascara avvisa il Catania, le percentuali promozione di Bianchetti. Sport in città? Un disastro per Mirabella e Bandieramonte

Un salotto vivace. Per nulla scontato. Come spesso accade a Salastampa, trasmissione in onda su Prima Tv (canali 86 e 666) e in diretta sulla pagina ufficiale facebook di Salastampa; una trasmisisone caratterizzata da diverse voci con pareri anche discordanti, ma in fondo costruttivi per il dibattito. Il padrone di casa, Umberto Teghini, in apertura ha omaggiato Peppe Mascara, facendogli rivedere i tre gol straordinari in Serie A: quello del derby col Palermo (l’ormai celebre 0-4 al Barbera), quello segnato a MIlano contro l’Inter e quello realizzato a Udine. Applausi a scena aperta anche dei ragazzini presenti a Viagrande Studios della scuola calcio Catania 80, coordinati da Salvo Bianchetti.

Il parere di Mascara, oggi tecnico del Giarre (campionato di Eccellenza), sul Catania? “Squadra forte tecniocamente quella di Lucarelli, certo ma il 6-0 non deve ingannare, la Paganese è una formazione poco organizzata, guai a pensare di aver fatto chissà cosa, insomma di poter vincere facilmente le restanti 6 gare. Sulla carta sembra tuttto agevole, sul campo le cose si complicano anche contro avversari tecnicamente modesti, quindi grande umiltà e testa bassa. Perchè in Serie C devi correre più degli altri se vuoi vincere…”.

Salvo Bianchetti, ex allenatore del Catania, ha fatto le carte al campionato di Serie C: “Sarà un finale di stagione davvero intrigante. Non sottovalutiamo il Trapani, attualmente secondo, che ha meno pressioni rispetto a Catania e Lecce. Le percentuali sulla promozione diretta? Catania e Lecce 40% e il restante 20% al Trapani. Mercoledì sera dopo la partita col Bisceglie, tutti davano addosso al tecnico etneo: ora la situazione è cambiata. Ecco, serve equilibrio anche nei giudizi ..”. A Salastampa, oltre che di rugby (Amatori-Cus Catania 26-24) e canoa polo, si è parlato anche di pallanuoto con le immagini del match di A1 fra Seleco Nuoto Catania e Sport Management, che ha visto soccombere i catanesi, seppur a testa alta. “Un signor campionato quello che stanno disputando i ragazzi di Peppe Dato – ha commentato Massimo Di Salvatore, responsabile del PalaZurria oltre che presidente della squadra Etna Waterpoolo che gioca in Serie B – la salvezza era l’obiettivo minimo ma credo che con un pizzico di fortuna potebbe arrivare anche qualcosa in più. Sono tutti da elogiare, dai dirigenti ai tecnici, passando per i singoli atleti…”.

La domenica sportiva dei siciliani, ha poi proposto un servizio su un nutrito gruppo di ragazzi dei quartieri popolosi di Catania, che frequentano settimanalmente la piscina Francesco Scuderi, con il coordinamento di padre Duilio (Angeli Custodi) e la consulenza dei tecnici Alibertini e Sparacino. “Una sorta di missione per la nostra città, per sostenere quelle famiglie che non riescono a far fare sport ai propri figli perchè economicamente impossibilitate – ha spiegato Di Salvatore – per questa ragione mettiamo a disposizione di queste fasce deboli la nostra esperienza…”.

Salvatore Mirabella, responsabile dell’Associazione Come Ginestre, punta il dito sulle difficoltà che incontrano gli atleti disabili in città: “Non chiediamo la luna: vorremmo soltanto poter accedere all’interno di strutture che siano efficienti. Non chiediamo soldi, non chiediamo nuove palestre o palazzetti, chiediamo solo di poter fare sport in città, così come avviene altrove. Per troppi anni siamo stati ingannati con promesse mai mantenute. Il Coni? Nessun valido interlocutore…”. Poi Mirabella svela: “Mi volevano convincere ad acettare la candidatura a consigliere comunale. Ho detto no: se vorranno, darò il mio sostegno dall’esterno, un sostegno tecnico, logistico e organizzativo…”.

L’ex consigliere regionale della Fidal, Davide Bandieramonte, ha aggiunto al discorso di Mirabella il suo pensiero: “Gli assessori che si sono susseguiti a livello regionale e a livello comunale poco hanno concluso: forse l’ultimo assessore regionale allo Sport, Anthony Barbagallo, si è accorto dell’esistenza dello sport in Sicilia. Per il resto zero assoluto: ebbenbe, spero che a Catania il prossimo assessore allo Sport, sia un tecnico del settore, una figura che sappia cosa fare, dove intervenire e cosa proporre…”. Sull’imprescindibile rilancio del campo scuola di atletica leggera di Picanello, Bandieramonte ha scosso il capo e ha precisato. “Ho saputo della presentazione di un progetto ambizioso di rinnovamento del campo scuola, addirittura con una piscina e servizi ultra moderni. Il costo? Appena appena due milioni di euro: ma onestamente sono contrario perchè mi sembra una cifra inarrivabile. La mia proposta? Voliamo basso: rifacciamo la pista e i servizi essenziali come gli spogliatoi poer un costo di 800 mila euro e forse restituiremo in tempi brevi il campo scuola alla città…”. La Fidal, lo ricordiamo, è senza governo in Sicilia e proprio Bandieramonte è indicato da molti come il futuro presidente regionale. Lui però a Salastampa ha lanciato un avviso ai naviganti: “Potrei accettare solo se saranno prese in considerazione le mie condizioni: altrimenti me ne starò in disparte…”.