Catania, tutto ancora può accadere: domani a Siracusa con l’Akragas

Ha lasciato un forte amaro in bocca il pareggio di lunedì scorso allo stadio Massimino tra Catania e Juve Stabia (terminata col risultato di 0-0). Gli etnei avevano un solo imperativo: vincere le restanti 5 gare del Girone C di Serie C per poter accedere matematicamente alla categoria superiore. Ma 5 match sono tanti ed il Catania, in questa fase finale, ha sicuramente il calendario più ostico di tutte le altre squadre. I ragazzi sono, comunque, usciti dal campo a testa alta, avendo cercato il gol fino al fischio finale.

Dopo le grandi vittorie riportate contro Casertana (0-4) e Paganese (6-0), l’entusiasmo dell’ambiente rossazzurro era alle stelle e, forse, per la prima in questo momento della stagione non si pensava all’andamento di Lecce e Trapani. Il Catania aveva in mano il proprio destino. Questo, fino al pareggio a reti inviolate di lunedì sera, che ha fermato gli etnei a 64 punti ed ha allungato le distanze dal Lecce, che ha vinto col risultato di 0-1 a Reggio Calabria ed è salita a quota 68 punti.

La squadra deve continuare a focalizzarsi sul proprio cammino, ma con un occhio certamente ai salentini, sperando che questi facciano un passo falso nelle loro ultime 3 partite (la penultima giornata il Lecce osserverà, infatti, il turno di riposo).

Minaccia un po’ meno il Trapani, che ha perso contro il Virtus Francavilla col risultato di 2-0 ed è rimasto saldo alla terza posizione con 63 punti.

Adesso il Catania deve pensare al retrocesso Akragas allo stadio “Nicola De Simone” di Siracusa, domenica 15 aprile alle 14.30. Contemporaneamente giocheranno leccesi e trapanesi, in casa rispettivamente contro Fondi e Fidelis Andria.

E a proposito del match di Siracusa, durante la conferenza stampa tenuta a Torre del Grifo, mister Lucarelli ha dichiarato: “Contro l’Akragas abbiamo tutto da perdere e zero da guadagnare. Dobbiamo soprattutto cercare di sbloccare la partita il più velocemente possibile. Non mi aspetto che questa domenica si possa recuperare qualcosa in termini di punti perché potrebbero vincere tutte e tre le squadre al vertice.”

Nessuna aspettativa sui movimenti della classifica, quindi, ma certamente positive sono le sensazioni dell’allenatore sulle prossime partite: “Chiaramente lunedì sera c’era un po’ di delusione, ma il bello del calcio è che si ha sempre la possibilità di riscattarsi subito e credo che questo sia ciò che la squadra intenda fare, almeno per le sensazioni che ho avuto questa settimana. Dobbiamo essere bravi a trovare le motivazioni come se ci fossero 20.000 persone in tribuna, la stessa concentrazione e lo stesso approccio alla gara. Non credo che i ragazzi sottovaluteranno questa partita”.

Un pensiero rivolto anche al derby con il Trapani, che si giocherà allo stadio Massimino lunedì 23 aprile, alle 20.45, e che è stata designata dall’amministratore delegato Pietro Lo Monaco come la “giornata rossazzurra”: “Non stiamo già pensando alla partita contro il Trapani. Non deve essere così. Noi vogliamo vincere la partita con l’Akragas per presentarci al derby in una certa maniera.”

La stessa fiducia di Lucarelli non si vede, però, tra gli spalti: gli sportivi catanesi sono divisi tra chi già vede gli etnei disputare i play off e chi spera ancora nella promozione diretta, agevolata certamente da qualche scivolone del Lecce.

Antonio, tifoso incallito, forse per scaramanzia, commenta: “Il Lecce vincerà il campionato. Non credo che sprecherà altre occasioni nelle ultime tre partite che gli restano. Riguardo alla società, non so quali siano le reali intenzioni di Lo Monaco. Se va male quest’anno, spero che durante il calciomercato estivo venga rinforzata la squadra per poi puntare alla Serie B il prossimo anno. Senza se e senza ma.”

Andrea è più fiducioso: “Molti tifosi sembrano già rassegnati a rimanere in questa categoria… in realtà può ancora succedere di tutto, specialmente al Lecce che non è particolarmente in forma in questo periodo: Monopoli toglie, Monopoli dá…”.

“Neanche Real Madrid e Barcellona vincono tutte le partite… e Catania e Lecce non sono Real e Barcellona”, incalza Monica ricordando le recenti performance delle spagnole in Champions League e facendo intendere che c’è ancora qualche speranza.

Gabriele è invece ottimista: “Finale di campionato bellissimo. Cerchiamo di vincerle tutte e pensiamo a stare uniti!”

Gli animi dei catanesi sono in trepidazione. Quelli di panchina e dirigenza pure, anche se lo danno meno a vedere per mantenere alta la concentrazione.