Lotta alla mafia, i magistrati a confronto con gli studenti

Lavorare con i giovani e per i giovani. Questa la “mission” dell’associazione nazionale antimafia Alfredo Agosta. Questo il motivo per cui ogni anno vengono organizzati degli incontri negli istituti di Catania e provincia, grazie alla collaborazione di magistrati, che parlano del loro lavoro, e dei dirigenti scolastici che attraverso gli appuntamenti dedicati alla legalità indirizzano i giovani verso modelli di comportamento corretto e responsabile.

Si sono conclusi tre, dei sei appuntamenti in programma organizzati dall’Associazione nazionale antimafia Alfredo Agosta per analizzare nel dettaglio argomenti di scottante attualità che vanno dai pericoli della rete alle organizzazioni mafiose; dall’uso delle sostanze stupefacenti alle indagini per droga sino alla trappola dell’usura, che oggi a causa della crisi economica sta coinvolgendo sempre più gente in quello che viene definito “crisi da sovraindebitamento”.

«L’obiettivo dell’associazione Agosta – spiega Enza Bifera, esperta in criminologia e rappresentante dell’Associazione Agosta presente agli incontri insieme all’avvocato Mariolina Malgioglio e a Giuseppe Agosta – è quella di combattere la criminalità non solo con le azioni punitive, ricordando Paolo Borsellino bisogna combattere la violenza promuovendo un movimento culturale che possa fare riconoscere ai ragazzi la legalità e discriminarla da quella che lui definiva “il puzzo della corruzione”».

«Quello che ci preme maggiormente è rispondere ai dubbi dei ragazzi, a volte dalle loro domande ci si rende conto che può essere più utile sollecitare il dibattito che parlare solo del nostro lavoro» sottolinea Antonella Barrera, magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, relatore all’incontro organizzato al liceo G.B Vaccarini di Catania dal titolo: “Cyberbullismo uso e divulgazione di droghe e reati annessi, l’imputabilità dei ragazzi a 14 anni”. «Abbiamo affrontato argomenti diversi partendo dalla mafia per arrivare al loro quotidiano – prosegue il magistrato – fino ad affrontare i temi del loro quotidiano come il cyber bullismo e l’approccio alle sostanze stupefacenti; è stato un dibattito vivace ma davvero molto costruttivo».

Anche il dott. Giuseppe Sturiale, sostituto procuratore distrettuale antimafia di Catania intervenuto all’incontro “Criminalità Organizzata, racket ed usura”, organizzato all’ex istituto Leonardo Da Vinci, ora Liceo Scientifico Galileo Galilei di Catania ha parlato dell’importanza degli appuntamenti con i giovani. «L’incontro con i ragazzi è sempre un momento importante. Lo è per noi – prosegue – per offrire un messaggio forte e diretto del nostro impegno, ma anche per loro che dovranno essere capaci di comprendere il messaggio e farlo loro. Per questa ragione bisogna stimolare il confronto e non soffermarsi a fare un elenco delle norme giuridiche. Con i giovani bisogna porsi in modo semplice e diretto, è la base su cui si innesta la possibilità di stimolare in loro il senso di legalità».

La scuola è il luogo in cui i ragazzi crescono, formano le loro idee. In cui diventano cittadini rispettosi delle regole. «L’esigenza è di dare una risposta ai nostri ragazzi, in un momento in cui il “click” e facile e spesso si ignorano le conseguenze di quello che si mette in rete» sottolinea Salvina Gemmellaro, preside del Vaccarini. «Bisogna lavorare tantissimo e approfondire queste tematiche perché i ragazzi siano consapevoli e in grado di affrontare il futuro» conclude Gabriella Chisari, dirigente scolastico del liceo Galilei.

Intenso l’incontro con gli studenti degli istituti Ferraris e Russo Giusti di Belpasso, con il sostituto procuratore della Repubblica, dott.ssa Magda Guarnaccia. L’incontro è stato organizzato nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro dal titolo “Il Cittadino – Educare alla legalità avvicinando i giovani cittadini al “sistema giustizia”, curato dalla associazione italiana giovani avvocati.

Gli incontri nelle scuole proseguiranno: venerdì 20 aprile ore 11:30 all’istituto G. Marconi di Catania, interverrà il dott. Alessandro La Rosa DDA, tema: “Criminalità Organizzata, estorsione ed usura”. Lunedì 23 ore 9:30 istituto Alberghiero di Catania (Monte Pò) interverrà il dott. Marco Bisogni DDA, tema: “La Mafia nel 2017”. Giovedì 3 maggio ore 9:30 istituto Lucia Mangano di Catania interverrà il procuratore della Repubblica al Tribunale di Catania, la dott.ssa Michela Maresca, tema: “Violenza contro le donne e sui minori”.