Rifiuti, procedura negoziata deserta. Abramo: "Prevedibile. L'amministrazione comunale guarda, aspetta e non agisce"

«Che la procedura negoziata dell’appalto sui rifiuti, a Catania, andasse deserta era più che prevedibile. Ce lo aspettavamo dopo che l’amministrazione comunale continua a mostrarsi passiva sul tema mentre in città regna il caos. Si persevera con lo stesso atteggiamento di sempre: guardare, aspettare e non agire. E’ la quarta volta che accade e ha dell’assurdo». Lo afferma il candidato a Sindaco di Catania, Emiliano Abramo. Un affare, quello dei rifiuti, riproposto per l’ennesima volta che al momento, però, non solletica l’interesse di nessuna azienda. Nessuno, infatti, ha scelto di partecipare alla gara, che era stata indetta con procedura negoziata e prevedeva lo stesso capitolato inserito in quella andata deserta a febbraio.

«Lo avevamo detto in precedenza e continuiamo a ribadirlo: non capiamo le motivazioni che spingono l’amministrazione Bianco a perseverare nella presentazione del bando Monstre relativo proprio all’affidamento dei servizi di igiene urbana e ambientale in città per la modica cifra di 350 milioni di euro. E tutto questo – continua Abramo – con le stesse modalità sin qui utilizzate».

«Il ricorso allo strumento della procedura negoziata, inoltre, lascia intendere che neanche stavolta l’amministrazione Bianco abbia deciso, aspettando che altri indichino le strade da intraprendere. L’appalto va riprogettato e riscritto, riformulandolo e dividendolo in appalti più piccoli. L’ennesima proroga – conclude Abramo – è in agguato, perché questa amministrazione non ha mai fatto scelte coraggiose».