Catania e Lucarelli contestati: ma il tecnico ci crede ancora: "Andremo in B…"

Ennesimo flop stagionale, ancora una volta. L’ennesima occasione persa. E stavolta davanti a 18.000 spettatori (incasso da 232 mila euro…). Sbagliato l’approccio della squadra alla gara, tatticamente squadra impostata male, sbagliate le sostituzioni e addio alla possibilità di agguantare il primo posto. Il Catania perde l’ultima possibilità di avvicinare al Lecce perdendo in casa con il Trapani per 1-2, facendosi raggiungere al secondo posto proprio dai granata, che dispongono di un tecnico, Alessandro Calori, in grado di leggere alla perfezione le partite. Sugli spalti la rabbia è stata tanta, soprattutto se si ripensa al fatto che per l’occasione è stata riproposta la giornata rossazzurra. A nulla sono serviti i metodi portafortuna riproposti in tribuna, come per esempio quello del signor Gino, che armato di numerosi corni si è speso nel tradizionale lancio del sale. Alla fine, tra gli spettatori resta il mistero di come i rossazzurri siano riusciti a toppare nelle occasioni cruciali: buona parte degli spettatori ha contestato Lucarelli che in Salastampa ha parlato di una sofferenza psicologica dei suoi giocatori “davanti ad un pubblico del genere…”, aggiungendo che “…in ogni caso la squadra non va colpevolizzata e in Serie B si arriverà lo stesso, magari attraverso i playoff…”). Allo stadio a fine gara, c’è chi invece ha inveito contro la squadra, sostenendo che comunque a scendere in campo non è certo l’allenatore. Altri ancora hanno “ringraziato” ironicamente la società e Lo Monaco in particolare per l’epilogo della giornata rossazzurra. Nessuno, insomma, si aspettava uno scivolone del genere. A tarda sera, quando i protagonisti in campo hanno lasciato lo stadio, è arrivata la dura contestazione dei tifosi, che non hanno risparmiato cori di scherno all’indirizzo di società, allenatore e giocatori. La “protesta” è risuonata ben oltre la mezzanotte lungo via Ferrante Aporti, con un gruppetto che ha chiesto a gran voce le dimissioni di Lucarelli. Ma ora bisogna restare lucidi e ripartire: Matera prima e Rende in casa per chiudere la stagione regolare, perchè da secondi o terzi in classifica, ci sono ancora i massacranti play-off da giocare. Guai a mollare proprio adesso…