Politica: largo ai giovani? Sì, ma servono pure gli esperti e senza passione non si va da nessuna parte…

Politica dei giovani, questo è stato l’argomento di mercoledì a L’Informazione Raccontata, talk giornalistico in onda su Prima Tv, canali 86 e 666 del digitale terrestre. Ospiti della trasmissione, condotta da Umberto Teghini, quattro giovani candidati alle amministrative di quattro diversi Comuni siciliani. Liste diverse, Comuni diversi ma un comune denominatore del loro fare politica: la passione. Gli ospiti? Gianfilippo Bancheri, sindaco di Delia (comune in provincia di Caltanissetta) dal 2013, si ricandida con una lista civica. Prima del suo insediamento – racconta il candidato – al Comune c’era un debito di 5 milioni di euro, adesso con la sua amministrazione è stato tutto esaminato e portato al termine. Francesco D’Urso Somma candidato a sindaco di Mascalucia (CT). «Ci metto la faccia», è lo slogan della sua campagna elettorale. È la prima volta che affronta una candidatura e lo fa con amore e responsabilità. Giuseppe Castiglione candidato al consiglio comunale di Catania con Grande Catania, con 3 consigli comunali alle spalle. Ed infine, Giuseppe Lenares candidato al consiglio comunale di Gravina: anche lui è alla prima candidatura.

A tenere viva l’atmosfera in studio è stato proprio il dibattito vivace fra i quattro candidati, già a partire dalla prima domanda di Teghini: «Quanto vale la politica dei giovani e quale contributo possono dare?».

«Per governare al meglio serve un buon mix di classe giovanile, volenterosa e passionale, e persone mature, che amano il nostro paese, per dare un contributo», replica immediatamente Gianfilippo Bancheri, che snocciola fatti e non solo parole. «Il mio esempio vincente è la raccolta differenziata -aggiunge – al momento la più alta in Sicilia, il patto per il Sud e la fibra ottica. Mi sono sempre attivato per mettere in atto dei cambiamenti e spero di continuare a farlo perché ho mantenuto tutte le promesse con umiltà e impegno».

«Giovani, meno giovani e anziani» è la combinazione vincente per Francesco D’Urso Somma. L’avventura a Mascalucia non mi spaventa. La politica non è un lavoro ma è mettersi al servizio del cittadino. Facciamo le cose con semplicità e correttezza. Mascalucia, cittadina di 35.000 abitanti, una realtà difficile: 5 milioni di debiti, bisogna riprogrammare tutto. Invitare le persone a ragionare senza farsi ingannare. Mascalucia – sottolinea D’Urso Somma – è come una bella donna senza trucco».

Giuseppe Castiglione sostiene che la forza dei giovani sia importante, ma non esclusiva. «I giovani come anche i meno giovani possono fare del bene alla città. Non è un discorso di età – risponde – ma è il volersi impegnare e spendere per Catania. Ci vuole costanza e capacità». Con tono di amarezza il consigliere comunale parla di «una città ferma. Zona industriale, viale Kennedy che dovrebbero essere il fiore all’ occhiello di Catania si trovano nel degrado e nella desolazione. Non c’è un settore che funziona bene: il concorso dei vigili bloccato, l’azienda del gas in passivo, sulle partecipate e sulla viabilità non è stato fatto nulla. A Catania ci sono solo passerelle di politici, taglio del nastro e tutto si ferma».

«Chi scende in politica lo fa con sacrifici, rinunciando anche a qualche ora di lavoro in più. Per fare politica bisogna sapere cosa si sta facendo e per cosa si sta facendo» afferma Lenares che punta alla riorganizzazione del paese che negli anni ha perso “appeal”. Nel suo programma inserisce la necessità di realizzare un nuovo piano regolatore per la circolazione e il traffico e riqualificare le due arterie principali: la trafficatissima via Gramsci e via Vittorio Emanuele. «È impossibile camminare a piedi, riqualificare spazi aperti (anfiteatro greco); recuperare questi spazi e strade. Non c’è discerbamento nelle strade. Bisogna assumersi la responsabilità e partire da queste priorità», sostiene il neo candidato.

Sempre più numerosi i candidati che si presentano sostenuti da liste civiche. Magari per bypassare la delusione dei partiti classici?

«I partiti oggi lasciano il tempo che trovano, io cerco di rimanere coerente, con lo stesso impegno e grinta» commenta con tono pacato il sindaco di Delia, candidato con la lista “Bancheri sindaco. Continuiamo per Delia”.

Sono quattro le liste civiche che sostengono la candidatura a sindaco di D’Urso Somma (MascaluciaCammina, MascaluciaRivive, MascaluciaLavora e MascaluciaRespira). Con la franchezza che lo contraddistingue e di cui ha fatto anche lo slogan della sua campagna elettorale (Senza padrini né padroni…) che sarà ufficialmente presentata sabato 12 maggio all’auditorium comunale di Mascalucia, D’Urso Somma dichiara che «i miei ideali sono e saranno sempre di centro destra».

Linea ben precisa per Giuseppe Castiglione: « Grande Catania è una lista civica nata 5 anni addietro e ancora esiste, quindi non ci sono scelte dettate dall’opportunismo del momento politico. Non abbiamo una segreteria, abbiamo dei dirigenti all’interno del nostro partito con cui ci confrontiamo sui programmi che riteniamo fondamentali. Credo e spero che per i prossimi 5 anni io possa fare parte del consiglio comunale e che la città possa riprendersi». Tre i punti fondamentali del programma: Piano regolatore (non è mai stato redatto sin dal 1969) per modificare e cambiare la città; Rifiuti (al momento non c’è soluzione, Catania è piena di rifiuti); Viabilità: Catania è messa male, così anche Amt: continui ritardi per chi viaggia dalla periferia.

«Ognuno di noi farà capo ad una segreteria politica e ad un colore politico» replica Giuseppe Lenares, candidato con “Rinnova Gravina”. Sono scelte libere negli interessi dei cittadini, ovviamente il colore del partito non va dimenticato.

Sull’ascesa politica del M5S? Posizioni diverse, per Lenares e Bancheri «sono stati in grado di sfruttare il sistema per governare». Per D’Urso Somma: «Sono il risultato di una cattiva politica». «I 5 stelle non hanno mai governato e non ci mettono la faccia – conclude Castiglione – mi auguro che il centro destra possa governare».