Impianti sportivi, doping e nazionale al simposio internazionale sullo sport a Torre del Grifo

Si è svolto nella sala Congressi di Torre del Grifo, il primo “Simposio Internazionale sullo Sport”. L’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, ha curato l’incontro nei minimi dettagli, ospitando tra le mura di casa relatori di altissimo livello.
Di natura tecnica sono stati i primi interventi, rivolti ad avvocati e commercialisti che lavorano a stretto contatto con federazioni e società sportive. Il dott. Giorgio Sangiorgio, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Catania, e l’avv. Giuseppe Sapienza, presidente della Camera degli Avvocati Tributaristi di Catania, hanno illustrato i regimi fiscali che agenti e società sportive sono rispettivamente tenuti a seguire.
Presenti in mattinata anche Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport, e il dott. Fabio Montesano, amministratore delegato dell’Enna Calcio e presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Enna.
L’arduo compito di affrontare il problema degli impianti sportivi è stato affidato al dott. Gianluca D’Antoni, funzionario dell’Istituto per il Credito Sportivo. Nel meridione, non solo l’impiantistica sportiva esistente è inadeguata alle esigenze di chi pratica e di chi insegna discipline sportive, ma sono anche basse le somme erogate per risolvere il problema: dei 7 miliardi di euro concessi in totale dall’Istituto per il Credito Sportivo per costruire o ristrutturare impianti o per acquistare attrezzature, il 52% è stato destinato al nord Italia, il 23% al centro e solo il 25% al sud e alle isole.
L’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, ha presieduto una tavola rotonda significativa, composta da esponenti di CONI, FIGC e Lega Pro.
Di scottante attualità il primo tema discusso: il dott. Roberto Fabbricini, ex segretario generale del CONI e neo nominato Commissario Straordinario della FIGC, ha ricordato la mancata qualificazione ai mondiali degli Azzurri e ribadito l’impegno della Federazione a recuperare i livelli di sempre. Il primo passo verso questa direzione è stato nominare Roberto Mancini nuovo ct della Nazionale, che si radunerà a Coverciano il prossimo 24 maggio in vista dell’amichevole contro l’Arabia Saudita, in programma il 28 maggio a San Gallo, in Svizzera.
Interessanti anche gli spunti offerti dal Procuratore Generale dello Sport, Enrico Cataldi, che ha illustrato il Codice di Giustizia Sportiva, e dal presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, che è stato interpellato dallo stesso Lo Monaco sul caso “Vibonese” (la squadra calabrese attende ancora il ripescaggio in Lega Pro e nel frattempo ha vinto il campionato di Serie D…).
Quando si parla di sport, non si può prescindere da considerazioni sulla salute dell’atleta. A ciò ha provveduto l’avv. Mario Vigna, Vice Procuratore Capo della Procura Antidoping, che nel suo lungo intervento ha raccontato anche il caso Lucioni: lo scorso gennaio, il Tribunale Nazionale Antidoping ha accolto le accuse della Procura Antidoping e ha condannato ad 1 anno di squalifica il difensore e capitano del Benevento Fabio Lucioni per aver fatto uso della sostanza vietata colostebol. L’avvocato del giocatore farà comunque ricorso in appello, ha spiegato Mario Vigna.
Ha concluso il simposio il prof. Fabio Iudica, che ha illustrato il ruolo dell’agente sportivo