D'Urso Somma critica Pino Firrarello: "Perchè imporre Massimo Pesce a Salvo Pogliese?…"

Vitalizi: sì o no? Atto incostituzionale o bene per il nostro paese? E’ stato uno dei primi argomenti dell’Informazione Raccontata, il talk giornalistico di SicraPress, condotto da Umberto Teghini, in onda su Prima Tv, canale 666 del digitale terrestre. Ma si è parlato anche degli ultimi avvenimenti politici a livello catanese ma anche regionale e in particolar modo della politica degli annunci. Ospiti in studio Marisa Mazzaglia, ex presidente Parco dell’Etna e consigliere comunale a Nicolosi, Giuseppe D’Urso Somma, ex deputato regionale, Lanfranco Zappalà, rieletto per la sesta volta al Consiglio comunale di Catania, Francesco Strano Tagliareni, avvocato penalista e Salvo Giuffrida, ex deputato regionale.
Vitalizi, sì o no? Sicuramente non è questa l’urgenza del nostro paese: d’accordo è l’ex deputato regionale, Giuseppe D’Urso Somma, che sin dall’inizio della puntata ha precisato di percepire il vitalizio, precisando però che “dovrebbero essere eliminati, ma che non è eliminandoli comunque che si risolve la situazione”.
Secondo l’avvocato Strano Tagliareni quello del taglio dei vitalizi, così come ha affermato la Casellati, presidente del Senato della Repubblica, è un atto incostituzionale, proprio perchè si tratta di un diritto acquisito.
“Si tratta di un annuncio importante, ma non è la prima emergenza”, sottolinea Salvo Giuffrida. Favorevole anche D’Urso Somma, il quale ha poi aggiunto che si tratta di una “propaganda stupida, perchè si vuol far credere di fare un favore agli italiani, ma non è così. Questa è ancora propaganda elettorale”, ha concluso. Per Zappalà “si fa una politica populista che tocca le orecchie di chi vuol sentire”.
Interessante il breve video di Nicoletta Cottone del Sole 24 ore, che ha mostrato cosa potrebbe accadere tra il 9 e il 13 luglio a proposito dei vitalizi. Ciò che ci si augura, come ha detto Marisa Mazzaglia, è che non “si tratti solo di un annuncio, ma che ci sia reale impegno da parte del M5s”, insomma che non sia pura demagogia.
Come è noto, anche in Sicilia – secondo la volontà di Cancelleri – si vuole applicare la stessa norma in merito ai vitalizi; replicando la “delibera Fico” i tagli sarebbero di circa 9 milioni l’anno. Nella nostra isola il sistema è diverso: l’Ars è tra le assemblee regionali che spendono più per vitalizi, 17 milioni all’anno circa; Palazzo dei Normanni eroga 158 assegni diretti per 716 mila euro al mese, a questi si aggiungono i 129 assegni di reversibilità a parenti di ex onorevoli defunti e costano 588 mila euro al mese; una trentina di ex deputati ha un vitalizio con sistema misto, gli assegni costano 165 mila euro all’anno; chi è stato eletto all’Ars dopo il 2011 ha una normale pensione con sistema contributivo, l’ assegno è di circa 700 euro lordi al mese.
In seguito un accenno alla “rottamazione fiscale” di cui ha recentemente parlato il leader della Lega Salvini.
A livello regionale, tirando le somme, gli ospiti non si sono mostrati “soddisfatti” rispetto alla situazione politica attuale. Sono già trascorsi 7 mesi da quando Nello Musumeci è stato eletto nuovo presidente alla Regione Sicilia, ma di concreto abbiamo visto ancora poco. I cittadini attendono il cambiamento, l’intervento nelle imprese, nell’ambito turistico, dei rifiuti, una maggiore valorizzazione del proprio patrimonio culturale. “La gente vuole il miglioramento”, ha affermato D’Urso Somma, “Il problema è l’incompatibilità con il presidente dell’assemblea Micchichè, ha aggiunto Giuffrida, “Musumeci – continua – ha dignità, se non riesce a trovare sbocco oppure a coinvolgere tutti i deputat, credetemi si dimetterà…”.
La puntata si è conclusa con un interessante dibattito su Salvo Pogliese, sindaco della città metropolitana di Catania, sulla sua squadra non ancora ufficializzata: l’auspicio? Che ci siano più donne possibile all’interno della nascente giunta.

A proposito della nuova giunta, D’Urso Somma ha criticato Pino Firrarello che sempre secondo l’ex deputato regionale, “…vorebbe imporre a Salvo Pogliese un assessore: Massimo Pesce, senza una logica politica visto che sino a ieri Firrarello sosteneva il governo di centrosinistra. E’ inammissibile…Pogliese l’ho votato e fatto votare, è il mio sindaco e ne sono fiero: ma deve stare attento a chi si mette in casa…”.

Sulla sconfitta dell’uscente Enzo Bianco, significativa l’analisi di Marisa Mazzaglia: “E’ stato lontano dalla città e verosimilmente dai problemi reali, non puoi stare all’interno del palazzo con la città che brucia…”. E sul ripristino delle Province, al quale sarebbe opportuno dedicare un’intera puntata, contrario si è dichiarato D’Urso Somma, favorevoli invece Salvo Giuffrida e Marisa Mazzaglia. (Nella foto un momento della trasmisisone l’Informazione Raccontata)