E se l'Italia fessa fessa s'è…desta?

Quando sul finire di maggio è apparso chiaro che la soluzione “tanto temuta”, e cioè un governo pentaleghista, pronta dal 5 marzo, era l’unica praticabile, il Colle, presumibilmente e doverosamente in contatto con cancellerie e presidenze europee, ha messo un punto fermo: Paolo Savona non ministro della Economia.
L’ottantenne economista sardo, reo di non essere un euroentusiasta non doveva far parte del Governo e comunque non doveva essere il ministro della economia, perché eretico rispetto all’imperante Euro Uber Alles.
Dopo riuscitissime imitazioni di indignazioni/ribellioni/sovranismi, non solo rispetto al Colle, ma anche all’infelice uscita del commissario europeo Oettinger:” i mercati insegneranno agli italiani come votare”, finalmente il primo giugno viene alla luce il governo Conte “a trazione giallo/verde”con i due comprimari, vice premier i rispettivi capi di Lega e Movimento 5 stelle, e il ” graziato” Savona diviene ministro per gli affari europei.
Nel frattempo non viene abiurato il “il piano B” commissionato da Angela Merkel a Fuest, Sinn e Schmidt per l’uscita dalla Germania dall’Euro, svelato da Andrea Del Monaco sulle pagine di HUFFPOST ; come dire, per i termini in cui è formulato,”si vis pacem para bellum”.
Nei primi 40 giorni di vita il nuovo Governo Italiano esibisce una determinazione ed una spina dorsale decisamente insolite per il ” costume italico” e , si dice,che nei corridoi dei palazzi del potere europeo, cominci a circolare un inquietante interrogativo: vuoi vedere che l’Italia”fessa fessa cacchia cacchia “, come avrebbe detto l’indimenticabile Totò, stavolta s’e desta?
E allora se questa “italietta” vuole dire la sua in Europa, uscendo dal coro “di voci bianche”, magari iniziando dal problema della immigrazione, non è ipotizzabile che non siamo noi a progettare un “italexit”?
Non è normale prevedere che se iniziamo a pretendere di sapere l’elenco dei porti disponibili e delle frontiere valicabili e della abnorme dotazione di aiuti europei a Paesi come la Turchia, qualcuno potrebbe considerarci scomodi?
E allora se è legittimo e non smentito il piano B della Germania, dov’è lo scandalo per il piano C dell’Italia “by Paolo Savona”? (foto tpi.it)