Guide in guerra? Ecco il parere "pro veritate" sulle guide escursionistiche naturalistiche, ambientali e categorie affini

E’ stato richiesto un Parere argomentato in merito alle Guide Escursionistiche, Naturalistiche, Ambientali e categorie affini. Viene qui offerta una prima riflessione, motivata e circostanziata, sull’argomento.

Queste Guide rappresentano una Pùprofessionalità ancora abbastanza nuova in Italia, tuttora priva di una Normativa chiara e completa, ma attualmente ovunque in rapida crescita, di pari passo con l’incremento del Turismo (la più grande industria del mondo), e in special modo dell’Ecoturismo (il segmento in più rapida espansione, con le sue varianti e derivazioni come Turismo fotografico, ecologico, responsabile, solidale, etc.).

Va anzitutto ricordato che la disciplina della materia deve ispirarsi ai principi fondamentali della Costituzione, e cioè: eguaglianza e libertà dei cittadini (art.3), diritto al lavoro (art.4), cultura e tutela del paesaggio e del patrimonio artistico e storico (art.9), libertà di associazione (art.18), libertà di istruzione, scienza e arte (art.33), libertà di iniziativa economica indirizzata a fini sociali (art. 41), funzione sociale della cooperazione (art.45), autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà (art.118).

Sul piano strategico, è evidente che il settore delle Guide offre alle Comunità locali straordinarie potenzialità di occupazione giovanile, soprattutto nelle Aree Protette (come Parchi Nazionali e Regionali, Riserve Naturali e Parchi Marini), e nei territori privilegiati che ospitano grandi attrazioni sia ambientali, paesaggistiche, naturalistiche, ecologiche, che culturali, storico, archeologiche, architettoniche, tradizionali, e via dicendo…

E’ ben acclarato che non solo in Sicilia e nelle Isole minori, ma anche in molte altre parti d’Italia (incluse Regioni in cui la professione in oggetto è variamente regolamentata) operano da lungo tempo, in modo del tutto autonomo, proficuo e indisturbato, migliaia di persone in gran parte di età giovanile (Guide fotografiche, botaniche, entomologiche, di orienteering, storiche, gastronomiche, folkloristiche, speleologiche, sportive, ippiche, ciclistiche, marine, subacquee e altro) del tutto indipendenti, o in parte aderenti a particolari Associazioni professionali (come FederEscursionismo, Guide vulcanologiche e alpinistiche, AIGAE e altre).

Quanto a FederEscursionismo, è noto che si propone di associare primariamente tutte le professionalità non organizzate nelle Regioni in cui, come in Sicilia, non risulta attualmente vigente una precisa normativa generale, in grado di regolamentare l’intero settore degli accompagnatori escursionistici e figure equipollenti, quali Guide ambientali escursionistiche, naturalistiche, e via dicendo. Attualmente, quindi, la materia vive una fase transitoria, in cui le denominazioni di “Guida naturalistica” e “Accompagnatore sportivo”, si riferiscono alle qualifiche dei soci che frequentano i Corsi professionalizzanti, rivolti a soggetti provenienti da qualsiasi parte d’Italia, e a loro eventuali specializzazioni sportive (come ad esempio per la figura di Accompagnatore sportivo, ciclistico, o di nordic walking), acquisite dagli interessati grazie a speciali percorsi formativi e di aggiornamento (quali Corsi, Seminari e simili).

Ciò si inquadra in una professionalizzazione sempre più evoluta, in linea con l’attuale crescente domanda di turismo naturalistico, a garanzia di competenze aggiuntive a disposizione della clientela, che vanno dalla conoscenza linguistica alle capacità naturalistiche, e dalla padronanza del territorio ai contatti eccellenti con le Comunità locali. Infatti alla “semplice” attività di accompagnamento di utenti che si rivolgono alle professionalità intellettuali delle Guide naturalistiche per avere informazioni diverse sugli aspetti geografici, geologici, botanici e faunistici all’interno di Parchi e Riserve, è stata offerta la possibilità di scoprire tali luoghi anche in modo alternativo, come ad esempio in bicicletta, unendo contestualmente attività sportive, culturali e ricreative. La qualifica di “Accompagnatore naturalistico”, delineata in modo del tutto transitorio in attesa della conclusione del percorso formativo dei soggetti interessati, è stata quindi superata, confluendo in seno a FederEscursionismo nella ben più ampia e innovativa figura di Guida-Interprete-Custode.

Ai giovani che, attraverso un percorso impegnativo, collegato alla Università dei Parchi e alle più avanzate esperienze in materia, si qualificano in tal modo, viene riconosciuta la competenza a fungere non solo da Guide della Natura, ma anche da suoi Interpreti e Custodi, creando uno speciale legame con il territorio da tutelare, e diffondendo un forte messaggio a favore della Conservazione del Patrimonio Naturale, per il bene comune.

Va altresì ricordato che, come è noto, la Legge 8/2004 della Regione Sicilia è stata abrogata lo scorso anno, e quindi nella Regione in cui si trova la Sede principale di FederEscursionismo non vi sono riferimenti legislativi, né sono stati costituiti Ordini o Albi per discipline professionali specifiche analoghe.

In conclusione, la migliore strategia per il futuro del Mezzogiorno d’Italia risulta, incontestabilmente, la tutela del suo “Capitale Naturale”, attraverso un deciso rilancio del “Nuovo Grand Tour”: che si sta oggi programmando in Sicilia (in particolare dal Parco dei Nebrodi, all’avanguardia anche nella cooperazione con la Cina, grazie al nuovo Progetto China-Italy Green Bridge, promosso dal Centro Parchi Internazionale). Una Strategia lucida e avanzata, che stimola e sostiene l’attività delle Guide-Interpreti-Custodi, e del relativo ampio indotto, con l’effetto positivo di legare i giovani al territorio, evitandone la fuga all’estero, e costituendo un presidio efficace e durevole, ben radicato nella cultura e nel tessuto sociale. Solo quando allo straordinario Patrimonio Naturale corrisponderà la presenza attiva di una Comunità attenta e sensibile, coinvolta professionalmente nella sua custodia, il futuro delle Aree protette, e con esso il lavoro dei giovani, l’evoluzione culturale e il benessere sociale della Collettività saranno adeguatamente garantiti.