Ripescaggi: Il Catania "scatena" la battaglia politico penale civile e amministrativa…

La questione ripescaggi è tenuta viva soprattutto sui social…L’ex ministro Franco Frattini (nella foto soridente con Lotito…), presidente del collegio di garanzia del Coni, ha così scritto su twitter: “…Il destino della serie B e delle squadre che chiedono il ripescaggio, Catania compreso, potrebbe essere definito il 7 settembre. Il Coni dovrà affrontare la discussione circa il ricorso della Ternana riguardo la composizione dell’organico di B, ridotto da 22 a 19 club, e quello relativo alla modifica delle regole per la composizione della graduatoria dei club ripescabili…”. Quale interpretazione va data? Una cosa è certa: sono state infrante chiare regole e quindi la giustizia sportiva e civile dovrebbe in un mopdo o nell’altro ripristinare la legalità. In un altro messaggio su Twitter l’ex ministro degli Esteri (governo Berlusconi) afferma che “…esistono le regole vere e regole del golpe. Si deciderà non in base a chi è più forte o griderà di più, vincerà chi seguirà le norme, altrimenti è rissa e non giustizia…”.

E il Catania? Il Catania non è sul piede di guerra, il Catania ha già avviato la sua grande battaglia, con una strategia di attacco a 360 gradi: politico, penale, civile e amministrativo!!! La denuncia penale? E’ stata avviata dall’avvocato Placanica a Roma (e non a Catania come erroneamente aveva sussuratto quacuno male informato…). Stamani è stato inoltrato il ricorso al Tfn, il tribunale federale nazionale. Il Catania chiederà al sottosegretario alla Presidenza del consiglio Giorgetti, la rimozione del commissario Fabbricini e il relativo annullamento degli atti (con l’avallo formale del governatore della regione Sicilia, Nello Musumeci); senza parlare poi degli eventuali risarcimenti; ma non finisce qui. Oggi peraltro parte il ricorso al Tar di Roma a firma di un gruppo di tifosi catanesi. Dunque, ricapitolando, il Catania prima va al Tfn, poi alla Caf e infine al collegio di garanzia del Coni chiedendo il blocco; peraltro il collegio di garanzia venerdì 7 settembre deciderà sul ricorso della Ternana. In conclusione: il motivo delle richieste da parte di tutte le ricorrenti in qualsiasi grado – cioè Tfn, Caf o Coni – è sempre lo stesso: blocco o ripescaggi. Quindi qualsiasi passaggio attraverso questi gradi di giudizio può essere quello buono. E chiunque ne dovesse usufruire, spalancherebbe le porte alle altri ricorrenti.

Come più volte ricordato nei giorni scorsi, l’Associazione calciatori e la Lega Pro, si sono dichiarati contrari alla Serie B a 19 squadre e promettono battaglia, anche attraverso un annunciato sciopero. Vedremo gli sviluppi.

Infine il dubbio sui tempi: quando si avrà una decisione definitiva? Entro il 7 settembre? Se dovesse andar bene alle ricorrenti, infatti, dovrebbero essere inserite dalla terza giornata. E al di là di dove giocherà il Catania, “questi fatti non potranno restare impuniti”…”, ha sussurato un dirigente a Torre del Grifo.