A Gravina è di scena la cultura con "Oasi perdute" e "graffi d'autore"

Giovedì 30 agosto alle ore 18.30, appuntamento con la Poesia e la fotografia d’autore nell’ambito della rassegna eventi d’estate a Gravina di Catania, la kermesse organizzata dall’amministrazione comunale e dall’assessorato alla Cultura guidati rispettivamente dal sindaco Massimiliano Giammusso e da Patrizia Costa. La Sala delle Arti del Parco comunale Borsellino ospiterà la presentazione del libro “Oasi Perdute” della professoressa Cristina Tornali (nella foto). L’evento è patrocinato dal Comune di Gravina di Catania e organizzato dall’Ain Onlus (Associazione italiana Neurodisabili) e dall’Ordine internazionale dei Cavalieri di Pythias. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Giammusso e dell’assessore Costa, interverranno al tavolo dei relatori: il prof Emilio Galvagno e il giornalista Umberto Teghini, parteciperanno inoltre i Consoli onorari in Sicilia di Turchia e Grecia, rispettivamente Domenico Romeo e Arturo Bizzarro. In quella occasione verrà allestita inoltre la mostra fotografica “Graffi d’autore” di Nino Gullotti a cura di Milena Di Grazia.

“Oasi Perdute”: Poesia, mito e contemporaneità: «É una relazione che si preannuncia intimistica ma che riesce a raggiungere una dimensione sociale e universale – commenta l’autrice – alla ricerca della consapevolezza dei limiti della condizione umana». Cristina Tornali, medico e docente dell’Ateneo catanese, nasce a Torino ma coltiva un legame speciale con la Sicilia, la terra di suo padre. Inizia a scrivere versi giovanissima, ispirata proprio dalle sue permanenze estive a Giardini Naxos, prima colonia greca in Sicilia e terra di miti e passione. Da lì parte il percorso culturale che si è affiancato alla professione medica: «La poesia è una “cura per l’anima” – sottolinea – nelle mie composizioni sono presenti molti elementi che rimandano ai miti, alla gioia che scaturisce dall’osservazione della natura ma anche tracce di sofferenza. Il particolare momento storico che stiamo vivendo, con tutte le contraddizioni e le incertezze tipiche della società globale, impone una rivalutazione del potenziale comunicativo della poesia – commenta ancora l’autrice – che riesce a esprimere emozioni complesse in parole sintetiche e immediate. Anche il rapporto tra poesia e musica, pur nelle diverse sfaccettature stilistiche e metodologiche può contribuire in tal senso, amplificando la portata della comunicazione poetica». Durante la sua carriera, oltre alle numerose pubblicazioni scientifiche in ambito medico, ha vinto diversi premi per la sua produzione poetica e letteraria. Di recente ha ottenuto le menzioni di merito al IV Premio Internazionale “Salvatore Quasimodo”, ed è stata finalista al V Concorso Cet, Scuola autori di Mogol.

“Graffi d’autore”: Diversamente da ciò che avviene comunemente a una mostra fotografica, un messaggio accoglie il visitatore: “Si prega di toccare le foto”. Le opere di Nino Gullotti, fotografo professionista, sono uniche nel suo genere, negli anni ha scelto di specializzarsi in una tecnica che rende la sua fotografia una manifestazione artistica da interpretare in modo diverso. «L’idea alla base è semplice – ha commentato – l’unione tra la vista e il tatto, la luce disegna l’immagine e poi il graffio netto e preciso incide la materia». «Ogni opera è unica – sottolinea la curatrice Milena Di Grazia – i “graffi”, infatti, valorizzano e rendono reali al tocco le emozioni che la luce dona e al tempo stesso sperimentano un’idea nuova dove la fotografia si può toccare.