Hockey su prato: il Valverde rischia lo stop perchè le altre società non hanno i soldi per la trasferta in Sicilia…

Una vicenda degna di un romanzo di Kafka, quella che ha coinvolto la Polisportiva Valverde di hockey su prato femminile del presidente Antonino Corsaro. Una vicenda tormentata e inverosimile, che non volge ancora al termine. L’inagibilità del campo di hockey di Valverde, interessato da una voragine e da vari avvallamenti, ha costretto per due anni le atlete valverdesi a giocare le gare casalinghe in trasferta: addirittura a Roma e a Villafranca di Verona. Gli allenamenti sono stati svolti, dapprima, nel campetto “Dusmet” di Catania (poi dichiarato inagibile), successivamente sono stati svolti altrove, anche in piccoli campi da calcio non proprio adatti alle esigenze delle giocatrici, ma gli unici che potessero garantire loro una preparazione.

Il nuovo sindaco di Valverde, Angelo Spina, ha messo un punto a questa situazione: il campo di hockey è stato finalmente ripristinato ed è già pronto per essere utilizzato.

Ma c’è un ma. Al momento di iscriversi in A2, alla Polisportiva Valverde è stata negata la possibilità di partecipare ad uno dei tre gironi nazionali. Il motivo? Per le altre società è troppo dispendioso venire a giocare in Sicilia.

Se nulla dovesse cambiare nelle prossime settimane, la squadra sarà, dunque, costretta a non disputare alcun torneo fino agli spareggi nazionali, ossia fino al mese di giugno. Questo significa solo una cosa: fino alla prossima estate il campo di Valverde continuerà a non essere utilizzato per il campionato.

Una vicenda paradossale. Ne abbiamo parlato col presidente Antonino Corsaro.

“La speranza è che cambi qualcosa prima dell’inizio della stagione di A2, verso metà ottobre. Speriamo di essere inseriti in un girone nazionale e di poter giocare tranquillamente il nostro torneo. La Federazione si è resa disponibile a dare un aiuto economico alle società, a consentire le trasferte. Se sarà così, utilizzeremo questi sussidi per spostarci ancora, per giocare le gare casalinghe altrove. Se gli altri non vengono da noi, andiamo noi da loro.”

– Se non dovesse cambiare nulla, come vi muoverete fino agli spareggi?

“Sicuramente organizzerò delle amichevoli, con squadre italiane e straniere. Il campo di Valverde è adesso in condizioni ottimali e le ragazze hanno voglia di allenarsi e sfidare squadre avversarie. Non possiamo restare fermi. Alcune atlete importanti sono tornate a giocare con noi; atlete corteggiate da altri club, che orbitano nel giro della Nazionale: Dalila Mirabella, Eleonora Di Mauro, Giuliana Marletta. Insomma, dobbiamo continuare a giocare.”

– Come hanno reagito le giocatrici a questa sequenza inarrestabile di avvenimenti sfavorevoli?

“Loro sono delle professioniste. Hanno reagito bene, nonostante tutto. C’è un problema in meno, quello del campo. Sono ottimiste: vogliono giocare e vogliono farlo serenamente.”

Abbiamo ascoltato anche Trinidad Canon, l’allenatrice della Polisportiva Valverde.

– Lo scorso anno, dopo la vittoria degli spareggi sul campo contro la Teamsport Segrate, avete perso a tavolino contro la squadra lombarda su un altro campo: quello del giudice sportivo. Questo vi dà ancora più grinta?

“Assolutamente sì. Il presidente Corsaro mi ha messo a disposizione un gruppo perfetto, completo, determinato. Molte giocatrici importanti sono tornate a giocare alla Polisportiva Valverde: questo è il primo grande obiettivo da cui ripartire. Siamo un gruppo straordinario. Vogliamo riportare l’hockey femminile catanese ad alti livelli. I nostri sogni? Serie A1 e Coppa Italia…”.