Poliziotto aggredito in casa: sistema accoglienza allo sfascio

La notizia secca ed asciutta è nota. Due extracomunitari, a Catania, si sono introdotti furtivamente nell’abitazione di un funzionario di polizia.
Questi ha reagito, riportando gravi ferite da arma da taglio che hanno richiesto 80 punti di sutura, ed ha tratto in arresto un giovane gambiano, titolare di un permesso di soggiorno umanitario.
Il suo complice è riuscito a fuggire.
Il Questore di Catania ha dichiarato di essere stato tenuto a rilasciare il permesso di soggiorno perché così aveva deliberato la competente commissione territoriale.
Non si ha notizia di una eventuale impugnazione delle decisione commissariale da parte dell’Avvocatura dello Stato, ma non ci sarebbe da sorprendersi in caso di risposta negativa.
È evidente che il sistema accoglienza è allo sfascio e non più gestibile con questi numeri e queste forze.
Fin qui la cronaca.
Allo stesso tempo, ad Agrigento, in relazione al mancato celere sbarco di migranti dalla nave Diciotti, è stata aperta una indagine che, per quanto giusta e doverosa in base alla legge, non si comprende a quali concrete e certe conclusioni perverrá.
Una cosa è sicura.
Il combinato di questi eventi rafforzerà la posizione politica di Salvini.
Attenzione, di Salvini e non della Lega, perché ormai è chiaro che a destra c’è un solo uomo al comando.
E continuando di questo passo, se non si comprende come rilevato dall’ex ministro Minniti, che la sinistra ha clamorosamente sbagliato a non considerare la paura dei cittadini, Salvini alle Europee del 2019 arriverà al 50% dei voti o giù di li!
Stando pure certi che in seguito non commetterà gli errori di Renzi dopo le Europee del 2014, che lo portarono a dilapidare il consenso che aveva al momento.
Tutto ciò induce a delle brevi e pacate considerazioni.
La Sinistra, i manifestanti di Catania con gli arancini, le organizzazioni umanitarie e persino la Chiesa hanno scritto una sorta di manifesto alla gioia universale ed alle magnifiche sorti e progressive degli umani.
E’ una specie di nuova ideologia utopico-universalistica Gli manca solo un minimo di principio di realtà.
Su questo virginale ed ingenuo ( forse…) manifesto del Surrealismo Politico Ecumenico ci starebbero bene un paio di screpolature, così a caso, senza alcuna pretesa di confutazione perché una teorizzazione cosi testardamente utopistica ed all’evidenza autoreferenziale non è scalfibile con la Ragione.
Ad esempio, con un semplice richiamo alla differenza abissale che intercorre fra le democrazie occidentali ed il sistema prima giuridico e poi religioso che è l’Islam.
Non sarebbe forse necessaria un minimo di attenzione a quella terribile concezione della donna e
dei bambini come strumento di piacere sessuale maschile che connota molti e anche troppi dei nuovi arrivati, solo facendosi riferimento crudamente statistico alla percentuale sempre in aumento dei reati commessi da extracomunitari ?
E magari si potrebbe anche far notare che le proteste popolari sono pane ormai quotidiano in tutto l’ Occidente, a volte indotte dai “fascisti razzisti” – per carità – ma più spesso spontanee, popolari e popolane.
Basti pensare ai pescatori del porto di Catania nei giorni di permanenza in quella città della nave Diciotti…
E sono così tanti e troppi gli episodi di rifiuto che perfino qualche asceta del deserto intuirebbe che forse, e sottolineiamo il forse, si è sbagliato qualcosa.
Perfino il famoso dottor Watson – che non aveva per niente l’ intuito investigativo e deduttivo di Sherlock Holmes – avrebbe il sospetto che assai probabilmente questa mitologia dell’ “Accoglienza Indiscriminata ” qualche guaio l’ ha veramente prodotto se perfino in Svezia ed in Svizzera, culle di civiltà e tolleranza rinomate- e non solo nei paesi ” fascistirazzisti ” di Visegrad – stanno correndo ai ripari .
Senza parlare della economia parallela – spesso criminale e parassitaria -che si è sviluppata a margine.
Insomma , quello della immigrazione è un fenomeno enorme, che ormai ha ricadute colossali di tipo economico, sociale, politico a livello internazionale .
Di questo enorme tratto oscuro non c’è traccia alcuna nel meraviglioso Manifesto della Fratellanza Universale dei Popoli.
Tutto, per gli Utopisti, è molto semplice e chiaro : bisogna accogliere sempre e comunque e basta !
È sufficiente ascoltare la Boldrini ed i tanti come lei.
E qualsiasi tentativo di trovare un nuovo punto di equilibrio, una alternativa più razionale al fallimentare colabrodo attuale ( che ha già seminato morti ed altri ne farà) va respinto a priori, qualunque dubbio sul punto è vietato.
É “fascismorazzismo” .
Tutti ” fascistirazzisti”, tutti ” egoisti ” .
In Italia, in Germania, negli USA, in Australia.
Ovunque.
E peró adesso sono diventati tutti ” fascistirazzisti” e tutti ” egoisti ” anche in Sudamerica, la terra del Papa, dove alcuni stati confinanti hanno inviato l’ esercito a fronteggiare le masse provenienti dal Venezuela di Maduro, l’erede di Chavez il più populista dei populisti, l’idolo per anni della Sinistra insieme ad Evo Morales, il boliviano !
E la gente scappa per fame dai regni di Utopia !
La verità è che nel corso della storia l’ innesto di flussi disordinati di stranieri all’ interno di altri territori ha sempre creato enormi problemi sociali, economici, culturali .
La verità: la Cultura dell’ Accoglienza è una bella cosa, ma va tradotta in termini compatibili con l’ economia e le culture locali.
In una parola : con questo terzo incomodo che è il principio di realtà.
Predicare che gli attriti sociali sarebbero una semplice invenzione della propaganda dei ” fascistirazzisti” è una sfida, appunto, al principio di realtà, alla legge fisica oggettiva della gravità dei corpi .
Si tratta di una concezione utopica pregiudizialista e anche religiosa che non consente alcun dibattito serio e costruttivo.
E’ la predica degli anacoreti, dei frati pellegrini missionari, degli stiliti che in cima ad una colonna e con la testa fra le nuvole pensano di affrontare il mondo meglio dei poveracci che stanno di sotto .
Papa Giovanni Paolo II aveva salutato positivamente la legge Piccoli con cui si cominciava ad aiutarli ” a casa loro ” ed aveva avallato il principio del ” buonismo razzista”, come si dice oggi.
Forse anche quel Santo era un ” fasciorazzista” ?
Ai posteri l’ardua sentenza…
Ammesso e non concesso che ci saranno dei posteri !