Il presidente di Confindustria Biriaco: "Se riparte l'edilizia, riparte anche Catania…"

Visibilmente stanco ma soddisfatto. Antonello Biriaco, appena eletto all’unanimità presidente di Confindustria Catania, si è mostrato orgoglioso e responsabile nei confronti del suo nuovo incarico, così come ha confermato all’interno del talk giornalistico L’Informazione Raccontata, format di SicraPress, in onda su TeleJonica e PrimaTv, oltre che sui social e condotto in studio da Umberto Teghini.

“La Governance eletta è stata di grandissimo livello, mette al centro l’impresa e il fare. Importante la sinergia ed una rigenerazione urbana di Catania. La mafia? In Sicilia incide ancora nello sviluppo del territorio…”.

A proposito del nuovo governo di confindustria, sono stati eletti i vicepresidenti: Maria Cristina Elmi Busi (Sibeg); Francesco Caizzone (STMicroelectronics); Angelo Di Martino (F.lli Di Martino Trasporti), con il ruolo di vicario; Santi Finocchiaro (Dolfin) e Andrea Vecchio (Cosedil). Tesoriere è stato eletto Rosario Leonardi, peraltro past president di Confindustria Catania
Per il neo presidente “La vera ripresa può nascere dall’edilizia, da una rigenerazione urbana di Catania”, assolutamente necessaria per dare il giusto valore al territorio, perché “tante strutture e scuole non hanno una reale manutenzione e si è a forte rischio sismico oltre che idrogeologico”.
A proposito di imprese e di investire in Sicilia, dopo la visione di uno stralcio dell’intervista di Nello Musumeci (lunedì ospite dell’Informazione Raccontata) nel quale ha affermato che “…Investire in Sicilia si può, si deve. In Sicilia, grazie alla complicità di certa politica, abbiamo avuto gli imprenditori che hanno creato occupazione senza lavoro. Io sono per l’impresa che rischia e che bisogna mettere però nelle condizioni di operare… Serve la formazione, un credito bancario necessario, l’associazionismo, bisogna fare rete d’imprese”.

Biriaco ha sottolineato l’aspetto della sinergia, soprattutto tra piccoli imprenditori, che si sacrificano per portare avanti la loro attività. Necessaria la “rete d’impresa”, accantonare la gelosia tra imprenditori, avere un obiettivo comune per la crescita del nostro territorio e responsabilità sociale.

Biriaco ha poi posto l’attenzione sulla zona industriale di Catania, che non stimola a fare impresa: “Ci sono buche che quando piove diventano piscine, in estate per una incuria qualsiasi succede il finimondo, non c’è sorveglianza, manca una illuminazione adeguata. È un disastro la zona industriale di Catania…”. “Un imprenditore perché dovrebbe investire?”, si è poi ironicamente chiesto Biriaco. Il neo presidente ha poi espresso la necessità di una rigenerazione urbana, che oltre a dare posti di lavoro cambierebbe l’aspetto di Catania, e riconosciuto la buona volontà dell’amministrazione Pogliese, che sin da subito ha avuto un’attenzione particolare aprendo un dialogo che porterà risultati concreti a breve.
Infine, alla domanda “Quanto incide la mafia in Sicilia sullo sviluppo del territorio? … per il presidente di Confindustria Catania, la percentuale è alta: “il 50%.. È stato fatto tanto. Dobbiamo ringraziare le forze dell’ordine, la magistratura, ma la mafia incide ancora, certi atteggiamenti non sono ancora scomparsi, ma bisogna avere fiducia….”.