Aci Bonaccorsi e quelle comunicazioni “negate” agli anziani

«Il coltello dalla parte del manico ce l’ha sempre chi amministra», così commenta Salvo Tomarchio, consigliere di minoranza nel consiglio comunale di Aci Bonaccorsi, alle parole del sindaco Vito Di Mauro. Tanto rumore per nulla? Assolutamente no secondo il consigliere Tomarchio. Si tratterebbe, infatti, di una questione legata più alla sostanza che alla forma. Ma cosa è accaduto esattamente? E’ il 29 agosto quando viene indetta l’elezione del consiglio direttivo del Centro di Aggregazione per Anziani del Comune di Aci Bonaccorsi. Tuttavia, sebbene l’assessore Orazia Messina riferisca di aver adempiuto a tutti i suoi doveri, alcuni anziani si sono lamentati dell’assenza di una adeguata comunicazione, come invece avveniva prima, con l’amministrazione di Mario Alì.

«Diversi anziani non sono stati volontariamente contattati forse perché di diverso coloro politico o per il loro legame con esponenti della fazione opposta durante la campagna elettorale» aggiunge Salvo Tomarchio. Eppure, ascoltate le versioni e il parere di un gruppo di anziani, membri dello stesso Centro di Aggregazione, abbiamo appreso come si tratterebbe di una esagerazione, in quanto gli stessi si definiscono soddisfatti della gestione del Centro. Non solo, in merito alla specifica vicenda, parrebbe che l’affluenza all’elezione del nuovo direttivo sia stata comunque piuttosto elevata. A rincarare la dose è il sindaco Vito Di Mauro il quale non solo sostiene che non si sia verificato alcun problema, ma ritiene la vicenda come una infondata montatura messa in arte dal consigliere di minoranza. Egli spiega, per l’appunto, che l’apposito avviso sia stato pubblicato anche all’interno della sede del Centro di Aggregazione per anziani, a dispetto di quanto riferito non solo dal consigliere, ma anche da un avvocato, Mario Di Mulo, appositamente chiamato a rappresentare gli anziani “esclusi” dalla riunione. Una vicenda probabilmente ingigantita da una non sempre facile comunicazione tra i 12 consiglieri di maggioranza e opposizione nel piccolo paese di 3500 abitanti.