Scambio politico mafioso, 50 euro a voto: in manette anche Raffaele Pippo Nicotra

In manette Raffaele ‘Pippo’ Nicotra ex deputato Udc poi transitato nel Pd, più volte eletto all’Ars, tra i diciotto arrestati dai carabinieri nel blitz “Aquila” scattato all’alba nell’Acese (tra Acireale e Aci Catena). L’ex sindaco di Aci Catena è stato tradoitto a Bicocca. Coinvolti secondo la procura distrettuale antimafia che ha chiesto al Gip la misura cautelare personaggi della mafia di quel comprensorio riconducibili al clan Ercolano-Santapaola”, indagati a vario titolo per di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni con l’aggravante del “metodo mafioso”, scambio elettorale politico mafioso, tentato omicidio, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi. Raffaele Nicotra detto ‘Pippo’, è un ex parlamentare regionale che nella passata legislatura si schierò con l’ex governatore della Sicilia Crocetta, nonostante la sua militanza in un partito di diversa estrazione politica.
Secondo gli investigatori (nella foto il procuratore Zuccaro durante la conferenza stampa) Nicotra avrebbe comprati voti dalla mafia: cinquanta mila euro in blocco per le regionali del 2008 e 50 euro a voto per quelle del 2012 nonché un numero imprecisato di favori sui quali la procura sta ancora indagando svariati favori: sono le cifre che avrebbero caratterizzato l’elezione all’Ars, in partiti diversi, di Raffaele Pippo Nicotra arrestato con l’accusa di concorso esterno alla mafia acese, tentata estorsione e scambio elettorale nell’ambito dell’operazione Aquilia. A svelare i retroscena dell’interessamento della cosca acese di Cosa nostra all’elezione di Nicotra è stato il luogotenente di Sebastiano Sciuto, “Nuccio coscia” referente per la famiglia Santapaola ad Acireale, Gaetano Mario Vinciguerra, divenuto prima reggente del gruppo criminale poi collaboratore di giustizia. E’ stato il pentito a spiegare ai magistrati di avere avuto un ruolo nella gestione della campagna elettorale per Nicotra e di avere ‘allertato’ sodali della consorteria criminale a votare per il politico di Aci Catena, a “promettere di procurare voti in occasione delle elezioni per l’Assemblea Regionale Siciliana tenutesi in quegli anni, attraverso la forza di intimidazione e la conseguente condizione di assoggettamento ed omertà derivanti dall’appartenenza al gruppo mafioso”. Ecco i nomi degli arrestati: ARCIDIACONO Fabio, classe 1984 (tradotto carcere Catania Piazza Lanza) BELLA Fabrizio, classe 1964 (tradotto carcere Caltanissetta) BONFIGLIO Rodolfo, classe 1980, in atto detenuto nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto (ME). CANNAVÒ Cirino, classe 1972 (tradotto arresti domiciliari) COSENTINO Fabio Vincenzo, classe 1978 (tradotto carcere Agrigento) COSENTINO Gianmaria Tiziano, classe 1981 (tradotto carcere Palermo) FAILLA Danilo Tommaso, classe 1979 (tradotto carcere Caltanissetta) FONTI Salvatore Nunzio, classe 1970 (tradotto carcere Caltanissetta) GRASSO Camillo, classe 1968 (tradotto carcere Caltanissetta) MANCA Antonino Francesco, classe 1978, in atto detenuto nel carcere di Noto (SR) MASSIMINO Mariano, classe 1986, (tradotto carcere Catania Piazza Lanza) NICOLOSI Mario, classe 1966 (tradotto carcere Caltanissetta) NICOTRA Raffaele Giuseppe, classe 1956 (tradotto carcere Catania Bicocca) PAPPALARDO Camillo, classe 1970 (tradotto carcere Palermo) PUGLISI Concetto, classe 1981 (tradotto carcere Agrigento) ROGAZIONE Giuseppe, classe 1974 (tradotto carcere Agrigento) SCALIA Santo Paolo, classe 1974 (tradotto carcere Palermo) SCIUTO Stefano, classe 1982, già detenuto nel carcere di Asti. Al blitz hanno preso parte circa 200 carabinieri.

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