Sifus, oggi incontro con l'assessore Bandiera. Grosso: «Pronti a lottare per tutelare i diritti dei nostri lavoratori»

Un confronto durato oltre un’ora a seguito di un incontro chiesto dal Sifus all’assessore Bandiera per chiarire e sviscerare alcune tematiche urgenti tra cui: i pagamenti pregressi, lo stallo sull’applicazione del turn over al Consorzio di Bonifica di Enna e l’errata contrattualizzazione del personale otd assunto in data antecedente la lr 4/2006, il mancato raggiungimento dei livelli occupazionali del personale otd in Sicilia orientale oltre alla discussione sullo stato e testo sulla riforma dei Consorzi di bonifica.

Una delegazione del Sifus con a capo il segretario generale Sifus Maurizio Grosso, composta dal segretario regionale Ernesto Abate, dal segretario provinciale di Catania Paolo Illuminato, dal segretario provinciale di Messina Gaetano Orlando, dal segretario provinciale di Trapani Gino Giammarinaro, in rappresentanza dei lavoratori Tonino Cosentino, Franco Barrafato, Antonino Tomasello e Francesco D’Alessandro, insieme al presidente Agrocepi Antonio Schepis e al delegato Placido La Delfa è stato ricevuto stamani nella sede dell’assessorato regionale all’Agricoltura a Palermo dall’assessore all’Agricoltura Edy Bandiera, presenti il commissario straordinario del Consorzio di bonifica della Sicilia Orientale dott. Marcello Maisano, il dirigente del Dipartimento 4 dott. Mario Candore e il dott. Agatino Sidoti.

«Al Consorzio di Bonifica Ragusa, già nei prossimi giorni sarà prevista la disponibilità economica dell’accredito di circa un milione di euro nella cassa consortile, per far fronte al pagamento degli emolumenti ancora non pagati» spiega Ernesto Abate, segretario regionale Sifus Consorzi di Bonifica che racconta lo svolgersi dell’incontro. «Per il Consorzio di Agrigento si è appreso questa mattina che a causa di un pignoramento che ormai va avanti da due decenni la causa legale è stata spostata a febbraio del 2019, quindi già nei primi giorni della prossima settimana sì provvederà alla liquidazione della seconda semestralità, in modo da poter pagare fornitori, personale e costi di gestione. Mentre ai Consorzi di bonifica di Palermo e Trapani, pur essendo stati approvati i bilanci, sarà necessario dover modificare alcuni aspetti tecnici correttivi entro una settimana, dopodiché si darà seguito alla liquidazione della seconda semestralità del contributo regionale. Riguardo la variazione di bilancio prevista come assestamento regionale, l’assessore all’Agricoltura Edy Bandiera ha fatto richiesta in Giunta, di una integrazione per rientrare nella parifica di bilancio mediante €11.814.000 per il personale a tempo indeterminato e €2.000.000 per il personale a tempo determinato. Se la variazione di bilancio verrà approvata, sarà possibile poter completare le giornate di lavoro necessarie a raggiungere livelli occupazionali previsti. Somma che si è chiesta di mettere strutturalmente nel bilancio, per evitare che ci si possa ritrovare nuovamente con il problema di dover raggiungere i livelli occupazionali, fuori dal periodo per cui realmente possono servire a garantire una irrigazione confacente agli agricoltori. Sul quesito relativo all’articolo 13 della Legge regionale 8/2018 relativo alla pulizia dei canali fluviali, ci è stato riferito dall’assessore e confermato dal dirigente del Dipartimento 4, che alcune delle attività dovranno essere necessariamente svolte mediante il Genio Civile e ditte esterne, ma altre attività si stanno discutendo e concretizzando mediante l’uso del personale previsto dall’art. 13, cioè dagli operai dell’Esa, Consorzio di Bonifica e Forestale, anche se in realtà a dare le direttive è l’autorità di bacino che è sotto la responsabile gestione dello stesso Presidente della Regione Nello Musumeci. Fondamentalmente però è stato raggiunto l’accordo interassessoriale con l’autorità di bacino per il quale sarà possibile+ poter utilizzare il personale descritto nell’articolo 13 a partire dal prossimo anno, mediante progetti che prevedono l’uso di mezzi e della forza lavoro necessaria. In merito al turn over della lr 45/95 che si patisce al Consorzio di bonifica di Enna, il tutto verrà discusso e attenzionato con la dovuta storicità, nel corso della riforma consortile. Proprio a questo riguardo, siamo stati rassicurati dall’’assessore e dal suo staff, che entro il mese di ottobre, ci saranno le condizioni per presentare una bozza di riforma per la quale si istituiranno dei tavoli tecnici con sindacati, associazioni di categoria ed esperti nel settore, per trovare la quadra su quello che sarà una riforma con la quale si chiuderà con il passato e con la riforma a due consorzi. Soddisfatti per la disponibilità interlocutoria e gli impegni presi, si rimane vigili sul percorso di riforma, perché preoccupati da potenziali assalti alla diligenza» conclude Abate.

«Abbiamo illustrato la necessità del confronto e la collaborazione sinergica con il Consorzio di bonifica e la sua rappresentazione sindacale presente all’incontro – sottolinea il presidente Agrocepi Antonio Schepis – per affrontare e risolvere le problematiche principali relative al malfunzionamento della gestione irrigua del consorzio di bonifica Catania, compreso il mancato funzionamento di alcune attrezzature indispensabili per la corretta distribuzione delle acque; nonché l’ennesima proposta per la realizzazione del raccordo con la diga della Sciaguana, tramite il quale, il Consorzio ridurrebbe notevolmente i costi di energia elettrica e attiverebbe l’utilizzo di una riserva irrigua altrimenti ferma per mancanza di utenti. Abbiamo chiesto inoltre la programmazione relativa alle risorse e alla manutenzione in tempi utili, per la prossima campagna irrigatoria». Per quanto riguarda la situazione del comparto Forestale interviene maurizio Grosso, segretario generale Sifus Confali. «Ho ribadito all’assessore Bandiera la nostra delusione nei confronti di questo Governo la nostra ferma irricevibilità per il Cirl forestali sottoscritto dal Governo assieme ai Confederali poiché rappresenta “una illusione ottica che taglia diritti e dignità in cambio di una manciata di caramelle avvelenate” nonché regala privilegi a “qui,quo,qua” e “ossicini” per l’Ugl. Ho sostenuto che questo Cirl non rappresenta il contratto che necessitava al comparto e che glielo dimostreranno i forestali attraverso la firma ad una petizione che stiamo divulgando tra i boschi. Da qui a 40 giorni porteremo 10mila firme di forestali che vogliono una modifica progressista del contratto nella direzione prospettata dal Sifus. Ovviamente, ho fatto osservare che se davanti alle 10mila firme, non ci dovessero essere risposte circa la modifica del Cirl, stiamo già organizzando i lavoratori per la lotta. L’assessore si e’ dichiarato possibilista. Per quanto attiene la riforma, l’assessore, ha comunicato che prestissimo, forse entro il mese di ottobre, presenteranno la proposta di riforma da discutere con i sindacati. In conclusione, cari amici forestali, prepariamoci alla mobilitazione e alla lotta perché appena presenteranno la proposta, se non va nella direzione del Ddl 104, bisogna aprire il casino».