Acireale penalizzato da Manfrellotti, la Sancataldese ringrazia

Obiettivo salvezza? Forse qualcosa di più. Sì perché, allo stadio Tupparello, tra Acireale e Sancataldese è stato uno scontro agguerritissimo. Uno scontro tra squadre che non vogliono saperne di abbandonare la zona alta della classifica. Carlo Breve ad allenare i granata, da un lato. Giuseppe Mascara a guidare la panchina dei verde amaranto, dall’altro. Il primo è tornato dopo 7 anni ad allenare l’Acireale, dopo averne indossato la maglia per 5 anni. Acireale è la sua casa. Il secondo, Peppe Mascara, non ha bisogno di presentazioni: dopo aver militato per anni nel Calcio Catania, ha esordito come allenatore in eccellenza, al Giarre, per poi approdare quest’estate alla Sancataldese.
Una gara caratterizzata dall’ingiustificabile atteggiamento della punta Manfrellotti, che al 4′ minuto allunga una mano sull’avversario che gli vale l’espulsione. Rosso diretto, non c’è dubbio per il direttore di gara, Cecchin di Bassano del Grappa, ma i tifosi accorsi in massa al Tupparello non ci stanno e contestano la decisione arbitrale.

Partita segnata: 10 contro 11, ma i granata sul campo non risentono dell’inferiorità numerica. L’inarrestabile numero 10 dell’Acireale, Madonia, corre, dribbla, prova la conclusione più di una volta, aiutato dall’estroso Savanarola.
Gli ospiti non sono da meno e tentano di trovare la rete con Ficarrotta e Calabrese. Nulla di fatto per le due squadre: il primo tempo finisce 0-0.
Ma è un risultato che dura poco: al 12’ della ripresa Bellomonte sigla la rete del vantaggio granata. I tifosi vanno in visibilio. Non si fa attendere troppo la risposta della Sancataldese, che dopo appena 7 minuti segna il gol del pareggio, siglato da Ficarrotta.
Ad affievolire le emozioni del match una pioggia copiosa e incessante, che rende impraticabile il campo del Tupparello. Impossibile per i 22 in campo cambiare le sorti della partita. Poche occasioni da una parte e dall’altra: finisce 1-1 tra Acireale e Sancataldese.
Verosimilmente due punti persi per la squadra di Carlo Breve, che avrebbe potuto accorciare le distanze dal Bari, primo in classifica ma frenato a Marsala dal secondo pareggio consecutivo.