Sequestro di persona? Salvini ha solo messo in pratica i suoi poteri…

Il Procuratore della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha avviato la procedura di indagine nei confronti del Ministro dell’interno Matteo Salvini e del Capo di Gabinetto del Viminale per sequestro di persona, abuso d’ufficio e arresto illegale.
Al di là del tempo che ci vorrà, se mai si celebrerà ,per avviare questo processo, Salvini infatti è Ministro e Senatore della Repubblica, mi sorgono alcuni interrogativi per me inquietanti.
I poteri e le competenze del Ministro dell’interno sono disciplinati da varie leggi e decreti,l’ultimo dei quali emanato dal Presidente della Repubblica risale al 7 Settembre 2001 e reca il numero 398.
La normativa in materia recita: “il ministero dell’interno è l’Organo di attuazione della politica interna dello Stato. Si occupa dell’amministrazione generale di tutti gli affari interni della società italiana, istituzionale e civile.
Le sue principali funzioni sono divise in quattro aree e riguardano la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica tramite il coordinamento delle forze di polizia etc………;
L’attività di polizia svolta per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica si configura come compito indefettibile dello Stato e, quindi,attività assolutamente doverosa e priva di intrinseca attitudine lesiva, in quanto esercitata di beni ed interessi dell’intera collettività e VOLTA AD OPPORSI QUINDI ALLE POTENZIALI OFFESE CHE POSSONO ESSERE INFERTI DA AGENTI ESTERNI.
Questa fattispecie rientra nell’ambito,dell’uso legittimo delle armi o altri mezzi di coazione.
La Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali ( CEDU) all’art 5 lettera F prevede, fra i casi per cui si può essere privati della libertà :”se si tratta dell’arresto o della detenzione regolari di una persona PER IMPEDIRLE DI ENTRARE IRREGOLARMENTE NEL TERRITORIO.
La disposizione risale al 1950 ed è stata aggiornata da ultimo l’11 maggio del 1994 ed è entrata in vigore il 1 novembre 1998, cioè in epoca non sospetta.
Il procuratore della repubblica è comunque un magistrato e, quindi, andando alla radice etimologica della parola, dotato di capacità di comandare e giudicare, sicuramente più (magis) di un comune cittadino; ma il comune cittadino, senza arrecare critica od oltraggio ha il diritto di chiedersi cosa avrebbe dovuto fare il ministro ed i suoi collaboratori?
Ha eseguito i compiti propri del suo dicastero; Ha fatto e fatto fare uso legittimo della forza per impedire ingressi irregolari nel territorio; L’ha fatto nel rispetto dell’art 5 lettera F del CEDU
Ho la sensazione che da qualche parte si stiano accantonando 250 anni di cultura giuridica, con buona pace del povero Montesquieu.

Alfio Franco Vinci