Catania, 3 punti pesanti ma il Siracusa non ha demeritato

di Ivana Zappalà

Sabato scorso i tifosi del Catania erano rimasti con un dubbio: è stato solo un incidente di percorso la sconfitta a Potenza? A giudicare dal risultato di ieri sera tra Catania e Siracusa sembrerebbe di sì. Al Massimino, infatti, gli etnei hanno battuto per 2-1 gli aretusei nel recupero della seconda giornata del campionato di serie C. Ma c’è un “ma”, perché il Catania ha sofferto e non poco, costringendo il tecnico, Andrea Sottil, a cambiare modulo in corso di partita ancora una volta, passando da un 4-2-3-1 ad un 3-4-1-2 leggermente più efficace. Il Siracusa, invece, guidato dal nuovo innesto in panchina Michele Pazienza (che ha sostituito Giuseppe Pagana), è sceso in campo a muso duro, per nulla scoraggiato dalla presenza di oltre 10.000 spettatori di colore rossazzurro e dall’assenza dei suoi tifosi azzurri ai quali era stata vietata la trasferta.
Il match è cominciato in maniera surreale. Ad accompagnare le azioni di gioco il silenzio assordante delle tribune, in omaggio alle vittime dell’alluvione di Casteldaccia, Palermo e Agrigento.
Poi, si è fatto largo via via il vocio degli sportivi negli spalti e con esso si sono accesi i toni della gara. Infatti, se nei primi dieci minuti le squadre si sono studiate, dal 15’ il Siracusa ha fatto vacillare le mura del Massimino. Ad imbastire le azioni più pericolose sono stati Vazquez, De Col e Catania. Al 25’ un errore di Ciancio ha permesso il contropiede di Vazquez, che, solo davanti a Pisseri, ha sfiorato la rete del vantaggio azzurro. Poi, al 36’ De Col ha provato la conclusione dal vertice dell’area, seguito da un pericolosissimo Vazquez al 37’. Infine, al 40’, Emanuele Catania ha cercato di neutralizzare l’estremo difensore etneo con un tiro angolato, ma Pisseri è stato bravo a respingere.
Il Catania non è stato a guardare, ma è sembrato lento e in difficoltà. Soltanto al 29’ ha avuto un’importante occasione con Aya, che ha sfiorato il vantaggio con un tiro di testa sfortunato. Il pallone infatti è finito poco sopra la traversa.
Ad inizio ripresa si sono invertiti i ruoli: Sottil ha optato per il 3-4-1-2 e il Catania è sceso in campo con una verve più decisa. Al 46’ Marotta, sfruttando un assist millimetrico di Lodi, ha inciso con un diagonale la rete del vantaggio. E’ stato il gol che ha rafforzato il carattere dei padroni di casa e che ha permesso loro di mantenere l’equilibrio mancato nel primo tempo. Un equilibrio venuto meno, però, al 70’: a romperlo Emanuele Catania, che ha approfittato dell’ennesimo errore difensivo etneo per segnare il gol del pareggio. Il centravanti però, nativo di Catania, non ha esultato.
Dopo un botta e risposta tra le due squadre, a mettere a segno la rete del vantaggio del Catania, all’87’, è stato il capitano Marco Biagianti su assist di Lodi dalla bandierina. Un assist “astuto” che ha riscattato il numero 10 dal rigore sbagliato al 75’.
E’ stata una vittoria sudata e sofferta contro un Siracusa che meritava il pareggio. Troppi gli errori in difesa a cui Sottil (ex difensore, lo ricordiamo) dovrà rimediare.
La domanda è ora se la squadra abbia subito un contraccolpo psicologico dopo tutti gli stop di campionato avuti fino a qualche giorno addietro. Ciò che più conta adesso in casa rossazzurra è che il Catania resta imbattuto tra le mura amiche, con 3 punti in più che regalano la quarta posizione in classifica a quota 17. La risalita continua…E domenica 11 il Catania giocherà ancora in casa: col Catanzaro di Auteri, fischio d’inizio alle 14.30