Lega del Sole di baseball: Messina diventa campione, ma in realtà hanno vinto tutti…

 

Rischiare l’impossibile per ottenere il possibile. Viene in mente questo se pensiamo ad Antonio Consiglio, commissioner della Lega del Sole di baseball e softball, e a ciò che ha fatto in questi anni per dare vita e tenere in piedi questo progetto. “In Italia – dice – non c’è la stessa cultura del baseball che c’è all’estero”. Eppure lui è andato avanti lo stesso, ha superato il problema tutto siciliano dell’inagibilità dei campi e quest’anno pure le tempeste, pur di organizzare la 4^ edizione della Lega del Sole. Un torneo diverso dai tradizionali campionati nazionali di primavera-estate; una realtà a parte, che in Italia non aveva precedenti. Sorride Antonio Consiglio nel raccontare la giornata di domenica 16 dicembre, conclusiva del torneo, che ha visto trionfare il CUS Unime Messina, seguito dagli Islanders Catania (campioni in carica dal 2015 al 2017) e dal Vagabundos Casteldaccia. Sorride Consiglio perché, a causa del maltempo, quest’anno la lega è stata rinviata di quasi due mesi. Ma il 29 novembre ha preso il via, allo stadio Conca D’Oro di Messina, l’unico stadio in Sicilia dotato attualmente di illuminazione. Per il resto, qui, è tabula rasa. Domenica 9 si è svolta la seconda giornata e, domenica 16, il turno conclusivo: è stata la finalissima tra CUS Unime Messina e Islanders Catania a tenere i sostenitori e gli appassionati col fiato sospeso; gara poi vinta dai messinesi per 13-5. Tutti i giovani atleti partecipanti al torneo hanno dimostrato forza e valore, segno del prestigio che la Lega del Sole acquisisce anno dopo anno, ma il Messina ha schierato dei veri e propri astri nascenti, così meritando la vittoria finale. Una festa che non ha parlato solo l’italiano: nomi come Lino Zappone, che ha vinto il premio come miglior battitore del torneo, Kaleb Kroeker, Kenny Kirker, Frank Prieto, Erick Hurtado e Sanchez Lopez hanno dato alla lega quella sfumatura internazionale tanto sognata da Antonio Consiglio. Vacanze? Non c’è pausa per il commissioner, che pensa già al 2019: al prossimo campo e al prossimo calendario, nella speranza che molte altre realtà, anche straniere, si avvicinino alla Lega e che, l’anno venturo, il tempo regga. D’altronde, se si chiama Lega del Sole e si svolge in Sicilia, un motivo ci sarà. E Consiglio annuisce, va avanti a testa alta, nonostante le difficoltà ambientali e il totale disinteresse della città di Catania, ma questa è un’altra storia…