Salvo Pogliese a tutto campo: da Bianco alla Zona industriale, dal Natale alla festa di S. Agata e sul turismo…

Ampio spazio e molte anteprime sul futuro prossimo della città rilasciate dal sindaco di Catania Salvo Pogliese, ospite in studio nel talk giornalistico L’Informazione Raccontata, in onda su Prima TV (Canale 666) e Tele Jonica (Canale 18) e condotto da Umberto Teghini. Inevitabile lo sguardo al passato, sulle precedenti amministrazioni, nello specifico di Enzo Bianco, dal quale l’attuale sindaco sottolinea la presa di distanze nel metodo e nella maniera di amministrare. “Molte esternazioni inopportune sui social e poca o nessuna presenza in Consiglio Comunale laddove sono state segnate le pagine più buie per la città e per i catanesi, anche e soprattutto a causa delle sue legislature”, così Salvo Pogliese ha commentato sulle responsabilità del dissesto e sugli “storici” eventi del 7 novembre e del 12 dicembre scorsi con, rispettivamente, la sentenza della Corte dei Conti e la dichiarazione del Consiglio Comunale del dissesto economico della città di Catania. Tra i tanti temi affrontati, il sindaco Pogliese ha riservato grande considerazione sulle opportunità e prospettive turistiche della città non proficuamente sfruttate. Con dati e statiche alla mano, Salvo Pogliese ha dimostrato come qualcosa in pochi mesi sia stato fatto, svelando in anteprima i progetti per il 2019. Prima di tutto, rigorosi controlli sulla riscossione della tassa di soggiorno che vede importanti introiti per la città dai flussi turistici. “Il solo terzo trimestre 2018, comparato a quello del 2017 vede un aumento del 105% degli incassi grazie al nuovo impulso dato dalla mia amministrazione”. “Vogliamo inoltre, e già abbiamo mandato email istituzionali a tutti i presidi d’Italia, promuovere per la prima volta Catania come città turistica per le scuole”. In più, il sindaco ha presentato l’idea a breve operativa di pubblicizzare la città nei più utilizzati e conosciuti siti di prenotazione online di alberghi e voli. Un altro tema, più difficile e scottante del precedente, è quello dei rifiuti. “Chiaramente resta tanto da fare, e di certo l’Assessore Cantarella sta svolgendo nel migliore dei modi il suo lavoro”. In questo caso l’Amministrazione Pogliese si ritrovava una eredità dalla precedente sindacatura per niente felice. Solo il 7% di raccolta differenziata che in pochi mesi la giunta Pogliese è riuscita a portare alla più modesta quota 10%, sempre di gran lunga al di sotto della media nazionale e della quota obiettivo del governo regionale di Musumeci al 30%. “La gara ponte è frutto sempre dell’Amministrazione Bianco e non rappresenta il massimo per raggiungere i nostri obiettivi. Bisogna, infatti, ampliare il raggio di copertura della raccolta porta a porta con i cassonetti in tutta la città”. Nella discussione dei problemi più urgenti della città, escono fuori quello del Piano Regolatore Generale, che Catania attende da più di quarant’anni e la “imbarazzante” situazione – così come la definisce lo stesso Salvo Pogliese – della zona industriale di Catania. “Entro la fine di gennaio porteremo in Consiglio Comunale le Linee guida del Prg che rappresentano il primo tassello nell’iter di approvazione e adozione del Piano, con l’obiettivo di dare alla città di Catania il tanto atteso Prg entro 2 anni”. Per quanto riguarda la Zona industriale di Catania, sostanzialmente viene condiviso il piano di investimenti varato da Bianco con un incremento dei fondi per quanto riguarda le infrastrutture viarie, di illuminazione, etc. In chiusura, un giudizio positivo viene espresso dal sindaco per quanto riguarda l’organizzazione del Natale e del Capodanno in città. Nessuna spesa per le casse comunali, del resto praticamente ridotte ai minimi termini. Ma una fruttuosa sinergia dei commercianti e degli imprenditori – raccolti 200 mila euro – ha permesso una illuminazione decente per le vie principali e la messa in atto di un interessante concerto di Capodanno, anzi il fine anno sarà celebrato due festre: il 30 e il 31 dicembre. Confermata l’organizzazione della Festa di Sant’Agata il cui contributo del Comune sarà attinto dalla tassa di soggiorno: festa più sobria ma sempre affascinante.