Etna: la situazione migliora, decisamente

La situazione migliora decisamente sull’Etna, sul versante effusivo, certo, ma anche e soprattutto in relazione al tremore. Potremmo parlare di una seconda notte tranquilla sull’Etna, dove si è abbassata ulteriormente l’attività sismica; registrati dall’Ingv 7 scosse: cinque a Zafferana Etnea, 1 a Milo e 1 a Ragalna di magnitudo modesta (non superiore a 2.7). L’evento distruttivo lo ricordiamo è legato alla la scossa di magnitudo 4.8 registrata alle 03:19 del giorno di Santo Stefano. Dopo le prime 48 ore, è notevolmente aumentato il numero delle presenze degli sfollati dell’Etna negli alberghi messi a loro disposizione dalla Regione. Chiesta la disponibilità di bad & breakfast anche nella zona di Viagrande. La presenza di Salvini e Di Maio, ieri, ha in qualche modo confortato i senzatetto.
Secondo il bollettino dell’Ingv, i valori del tremore dei condotti interni del vulcano, sono ulteriormente calati, attestandosi su dati rientranti quasi nella normalità. E la fase effusiva sembra lentamente regredire, con il braccio lavico praticamente fermo nella desertica valle del Bove. Resta invece ancora presente l’attività stromboliana da crateri e bocche sommitali, con esplosioni ed emissione di una vistosa colonna di gas e cenere lavica. La degassazione è robusta dai 4 crateri sommitali. L’eruzione non sta condizionando i voli sull’aeroporto Fontanarossa di Catania che continua a restare operativo.