Terremoto, quasi 5000 richieste di sopralluoghi di agibilità

L’attività dell’Etna è in calo così come i tremori, ma sono in netto aumento invece le richieste di sopralluogo delle abitazioni. Sono salite infatti a 4.733 le richieste di sopralluoghi – ma verosimilmente arriveranno a 5000 –  a fronte delle 1.265 che sono state già eseguite. Gran lavoro per i tecnici incaricati di verificare le abitazioni danneggiate dal terremoto di magnitudo 4.8 il cosiddetto terremoto di Santo Stefano. Protezione Civile in prima linea e ben organizzata per soddisfare le numerose richieste e soprattutto, organizzare anche l’attività dei volontari. Proprio ieri il prefetto di Catania, Claudio Sammartino e il questore di Catania Alberto Francini (accompagnati dal comandante dei carabinieri di Catania, Raffaele Covetti), sono stati in visita istituzionale al campo base dei vigili del fuoco di Acireale, realizzato per fronteggiare le richieste di intervento, in seguito al sisma che ha colpito le zone pedemontane (Santa Venerina, Fleri, Poggio Felice, Pisano e Zafferana) e buona parte dell’Acese (Pennisi, Santa Maria La Stella, Aci Sant’Antonio e Monterosso). Ad oggi le case inagibili sono 338, quelle parzialmente agibili 337 e 590 quelle agibili. Controllate anche 47 scuole: 38 sono agibili, 7 parzialmente inagibili, due non agibili. Rimane invariato il numero degli sfollati, 1.096 persone: sono 300 quelli che hanno fatto ricorso a sistemazioni autonome e 794 quelli ospitati in alberghi convenzionati con la Regione; appena 2 le persone ospitate in strutture pubbliche.