Caso De Falco: i parlamentari sono al servizio della Nazione e non dei partiti…

di Edmond Dantés, Conte di Montecristo

In questi giorni abbiamo appreso dell’espulsione del comandante De Falco dal Movimento 5stelle, reo di aver votato contro il decreto sicurezza e contro la legge di stabilità. In violazione evidente, l’espulsione, della Costituzione: i parlamentari non hanno, E NON DEBBONO AVERE, vincoli di mandato.
Ci si domanda: chi ripone ancora incondizionata fiducia  nei confronti degli esponenti di questo gruppo politico, setta agli ordini della Casaleggio e associati, che porterà il Paese oltre il baratro in cui versa ed alla mercé di Salvini e dei rozzi padani ? Ci si chiede ancora: trovarsi quali rappresentanti, uno vale uno !, degli ignoranti sesquipedali solo perché hanno ricevuto, su una piattaforma informatica!, un numero risibile di preferenze non è stato un fatto positivo, e allora come hanno potuto, anche persone di levatura, credere a questi impostori ? A gente che nel Meridione ha ricevuto consensi per aver promesso quell’indecenza che si chiama reddito di cittadinanza ?
Come si può conferire mandato politico a dei quisque de populo votati sul web ?
Una volta, e non rimpiangiamo certo i tempi andati, c’erano le scuole politiche : le Frattocchie, la Camilluccia e venivano fuori le famose ( o famigerate …) teste d’uovo alla De Mita. Oggi è il nulla assoluto!
La 71enne Costituzione del ’48 ha i suoi difetti, ci mancherebbe, ma non bisogna scordarne i pregi.
Tra questi il divieto di vincolo di mandato.
I parlamentari sono, debbono essere, al servizio della Nazione non dei partiti !
Certo, negli anni passati si è assistito al mercato delle vacche con i vari Razzi, Scilipoti e responsabili vari, ma quel mercato era il frutto delle pessime leggi elettorali che hanno ucciso la politica seria dal 1994 in poi.
Non dimentichiamolo.

Edmond Dantés, Conte di Montecristo