Dopo le “abbuffate” natalizie meglio non pesarsi…

Dopo le grandi e innumerevoli abbuffate, adesso è tempo di rimettersi in forma, magari evitando in questi giorni di pesarsi per non andare incontro a traumi da bilancia… Durante le festività natalizie, mantenere una corretta alimentazione è praticamente impossibile: i mega pranzi e le riunioni con i familiari, le cene con gli amici, poi con i colleghi per lo scambio di auguri e gli inevitabili dolci d’ogni genere, restano sempre una piacevole e gustosa tentazione. Per il nostro paese il cibo ha sempre avuto un gran valore, e proprio quello Made in Italy è tra i più amati al mondo. La food blogger di fama mondiale, Claudia Cecere lo ripete da tempo: “Non si ingrassa tra Natale e Capodanno, ma da Capodanno a Natale”. Feste a parte infatti, spesso si corre il rischio di dare troppa importanza al cibo attorno al quale ruota tutta la nostra vita: inutile negare che la domanda “Cosa mangiamo oggi?”, in qualche modo, ci ossessiona sin dalle prime ore del mattino. Una cattiva abitudine è quella di mangiare la prima cosa che capita, lasciandosi tentare dal panino o dallo spuntino preconfezionato, prediligendo cibi deliziosi ma poco impegnativi. Il tempo vola, la vita è frenetica, e questo non ci permette di dedicare abbastanza tempo ai fornelli, perché si sa, cucinare in modo sano richiede accortezza, ma forse basterebbe semplicemente migliorare la propria organizzazione domestica. A cominciare dalla spesa (alla quale dedichiamo poco tempo rispetto al suo valore qualitativo).  Su un punto gli esperti ndel settore sono tutti d’accordo: la dieta mediterranea è la più equilibrata in assoluto… Scegliere i cibi sbagliati infatti può succedere, l’importante è che non diventi un’abitudine alimentarla, per evitare di fare i conti con il nostro corpo e quindi con la nostra salute. Oltre alla qualità del cibo è però importante prestare attenzione anche alla quantità, per evitare di ingrassare o diventare obesi. Proprio l’Italia con il 21% di bambini obesi o in sovrappeso si attesta al primo posto in Europa per obesità infantile, superando così Grecia e Spagna.  Secondo i dati dell’organizzazione mondiale della Sanità, il 42% dei maschi è obeso o in sovrappeso, mentre tra le bambine il dato scende al 38%. E pensare che nonostante i tassi elevati di obesità, i bambini obesi e in sovrappeso nel nostro Paese sono diminuiti del 13% in meno di dieci anni, secondo quanto rilevato dal Sistema di Sorveglianza Okkio alla SALUTE, promosso dal Ministero della Salute.
Come in tutte le altre cose, gli adulti devono essere un buon esempio per i loro piccoli, soprattutto se si tratta di salute. Prevenire poi… è meglio che curare visto che per esempio fra le conseguenze del cibo a volontà, c’è il diabete che facilmente porta all’arresto cardiocircolatorio. Come dire, insomma, che la salute passa inevitabilmente da tutto quello che mangiamo e dall’atrtività fisica, da non confondere con l’attività sportiva. Le diete? Servono, certo, ma solo quelle prescritte dagli esperti: numerose sono le persone che fanno di testa loro, aggiornandosi con internet, con risultati a dir poco deleteri per il fisico e la mente…(foto angolodieta.com)