Aumento della Tari: sì, ma col fiatone…

L’aumento “necessario” della tassa sull’immondizia porta la maggioranza di Governo a un passo dalla crisi. Perchè l’aumento? Semplice, per il dissesto finanziario e l’aumento dei costi della discarica di Codavolpe (Sicula Trasporti). Presenze in Consiglio Comunale col contagocce. Una ventina i consiglieri presenti. Al centrodestra servivano 15 voti, soglia raggiunta solo a tarda sera, con la comparsa in aula del consigliere Alessandro Messina (Diventerà Bellissima). A quel punto l’ormai “necessario” rincaro del 14% della Tari viene approvato. In effetti, il M5s aveva sperato in un ko della maggioranza. Lunedì era bastato il mancato voto di Barresi (Lista civica), per far saltare l’okay sulla tassa di soggiorno. Troppo fragile il centrodestra? Può darsi, i mal di pancia sono noti anche se non ufficialmente verbalizzati. Non si fanno neppure vedere Agatino Giusti, Bartolomeo Curia, Salvo Peci. Salvo Giuffrida e il lombardiano Alessandro Campisi (tutti in stato febbrile, farà sapere qualcuno…). Assente pure l’eletto di Forza Italia Giovanni Petralia; a metà seduta, invece, Andrea Barresi lascia Palazzo degli Elefanti, seguito a ruota da Paola Parisi (dirà di essere contraria all’aumento della Tari perchè dovranno pagare i cittadini…). Senza la Parisi l’amministrazione va in sofferenza e quota 15 diventa un miraggio; astuto il presidente Giuseppe Castiglione a fermare i lavori d’aula con una sospensione, forse indispensabile. A quel punto diventano protagonisti i cellulari che “miracolosamente” recuperano il consigliere (ex dagostiniano, oggi Diventerà Bellissima) Alessandro Messina. Il suo voto mette così in cassaforte l’attivazione delle entrate proprie e l’approvazione delle tariffe ai fini della tassa sui rifiuti. Ma il Consiglio è ancora in mare aperto…Tra gli assenti, tutti i consiglieri grillini, oltre a Enzo Bianco, Salvo Di Salvo, Salvo Bottino e Lanfranco Zappalà.