Indagato il deputato regionale Stefano Pellegrino

Un altro passo avanti per arrivare a Messina Denaro? Gli inquirenti tengono la bocca chiusa. La Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo (l’indagine è coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Paolo Guido e dai pm Francesca Dessì e Gianluca De Leo) ha notificato un avviso di garanzia al deputato regionale di Forza Italia Stefano Pellegrino. Il parlamentare è indagato per corruzione elettorale nell’ambito dell’inchiesta dei carabinieri di Trapani che oggi ha portato al fermo di tre imprenditori accusati, tra l’altro, di aver finanziato la famiglia del boss latitante Matteo Messina Denaro. Al deputato, che è anche membro della commissione regionale Antimafia, eletto alle ultime elezioni regionali con 7.670 preferenze, i pm contestano di aver avuto il sostegno elettorale degli imprenditori Calogero Luppino e Salvatore Giorgi, fermati con l’accusa di associazione mafiosa. Secondo gli inquirenti, Luppino e Giorgi, obbedendo agli ordini inviati dal carcere dal boss detenuto Franco Luppino, avrebbero sostenuto la candidatura alle elezioni regionali del politico, promettendo e distribuendo generi alimentari (vere e proprie buste con la spesa) agli elettori in cambio della promessa di voto. A Pellegrino, marsalese, avvocato, non è stata contestata però l’aggravante mafiosa. Va ricordato che nella scorsa legislatura, il politico oggi 61enne, era subentrato a Girolamo Fazio, costretto a dimettersi dopo essere stato indagato in un’inchiesta per corruzione. (foto tp.24)