Il Sifus incontra Nicodemo e presenta le richieste. Abate: «L’atteggiamento antisindacale di Bizzini nuoce al confronto e alle attività consortili»

Tante e basilari le richieste inoltrate al Commissario straordinario del Consorzio di bonifica della Sicilia Orientale Francesco Nicodemo. un incontro, che si è svolto a Ramacca in provincia di Catania, in cui sono state esaminate alla presenza dei segretari e rappresentanti del SI.F.U.S alcuni aspetti che rendono poco funzionale il consorzio e atteggiamenti che ostacolano al dialogo fra le parti. Presenti, in rappresentanza dei Consorzi di bonifica di Ragusa, Enna e Catania il Segretario Regionale Ernesto Abate; del Consorzio di bonifica di Messina il Segretario Provinciale Gaetano Orlando; per il Consorzio di bonifica di Siracusa le Rsa Francesco Giuffrida, Antonio Baudo e Alfio Fisichella; del Consorzio di bonifica di Caltagirone il Commissario Provinciale Francesco Fazzino ed il delegato Mario Mirci.

Nel dettaglio durante l’incontro si è chiesto di: garantire il democratico confronto tra amministrazione e sindacato; Programmazione delle attività e rientro del personale otd mediante la presa visione preventiva condivisa con le OO.SS. ;Percorso di tutela del pagamento degli emolumenti di tutto il personale, compresi I soggetti vincitori di causa ; Programma di rientro a lavoro per I soggetti per I quali è stata sospesa la sentenza di trasformazione dei contratti a tempo indeterminato, mediante l’applicazione della norma in materia (comma 1 art 98 lr 8/2018 pubblicata nella gazzetta ufficiale numero 21 dell’11 maggio 2018); Riduzione dell’utilizzo delle ditte e consulenze esterne ; Valorizzazione delle professionalità interne, mediante l’utilizzo del criterio di funzionalità dei POV; Verifica dell’utilità di mantenere turnazioni di lavoro nei Pantani di Lentini, previsti dalla temporanea emergenza alluvionale del 18/19 ottobre 2019, che allo stato attuale rappresenta un impegno di 2 ore ogni 48 ore dell’uso delle idrovore. Tale ridotta attività o pressoché inesistente, denota poca attenzione ai cambiamenti climatici e ne deriva l’utilizzo improprio delle professionalità interne per obiettivi temporanei derivati da condizioni estreme e non ordinarie; Nell’ottica di una maggiore attività e funzionalità di lavoro vanno riviste le qualifiche di lavoro, soprattutto quelle di primo livello, nonché prima fascia funzionale d100, che anche dopo 14 anni di attività lavorativa, per la quale si svolgono mansioni di terza e quarta fascia, rappresentano la naturale richiesta dei dipendenti a presentarsi con la richiesta di ricostruzione della carriera a carico dell’ente ( altrimenti costretti a non poter esercitare le normali funzioni di lavoro quotidiane). Applicazione del turn over al personale otd di Enna che attende di riempire le caselle del POV rimaste vacanti per quiescenza o ritiro volontario.

«Certi di un impegno da parte del Commissario straordinario Francesco Nicodemo, sensibile alle richieste fatte, perché utili a gestire al meglio la prossima campagna irrigatoria, ribadiamo la necessità di dover intervenire per ripristinare il dialogo tra il direttore generale del Consorzio di bonifica della Sicilia Orientale Fabio Bizzini e le OO.SS.; in quanto l’atteggiamento di distanza adottato sin dall’insediamento del direttore, denota la volontà a prestarsi ad atteggiamenti antisindacali, meglio descritti dalla Legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori) prevede un apposito procedimento per la repressione della condotta antisindacale.  Più precisamente, l’art. 28 stabilisce che, nel caso in cui il datore di lavoro si comporti in modo tale da impedire o limitare l’esercizio e la libertà dell’attività sindacale, il sindacato possa denunciare tale  comportamento al giudice del lavoro; nel caso in cui il giudice del lavoro accerti che, effettivamente, vi è stata una lesione dei diritti sindacali, potrà ordinare al datore di lavoro di cessare dal comportamento ritenuto antisindacale e di rimuovere gli effetti dello stesso» spiega il segretario regionale Sifus Consorzi di Bonifica, Ernesto Abate.