Catania, Novellino non incide sulla squadra, anzi…

Inutile girarci intorno, il Catania non vince ma soprattutto non convince e l’arrivo di Novellino non sembra aver portato la così tanto attesa svolta, dopo il pareggio per 1-1 al Massimino contro il Potenza. Dalla guerra fredda tra i tifosi (le curve hanno disertato lo stadio in segno di protesta e minacciano di fare lo stesso per il fondamentale match contro la Juve Stabia) e l’amministratore delegato rossazzurro Pietro Lo Monaco, la squadra ha mostrato numerose lacune tattiche, stress e nervosismo, vista soprattutto la prestazione sterile del primo tempo e l’espulsione nella ripresa di Carriero, che hanno tracciato un identikit preciso dell’attuale situazione. Novellino ha schierato i suoi con il 3-4-1-2, con alcune discutibili decisioni: il centrocampista Carriero impiegato nel ruolo di terzino destro (un pesce fuor d’acqua, prima di essere espulso), il centrocampista Angiulli a sinistra nel tridente d’attacco (in pratica un giocatore regalato al Potenza…) e l’unico attaccante, Curiale, sostenuto a destra dal giovane Manneh; con Di Piazza e Marotta in panchina: insomma, scelte discutibili, che non sembrano frutto del neo tecnico; scelte comunque che hanno sconvolto lo scheletro tattico della formazione etnea e che hanno fatto evincere in maniera palese le stesse difficoltà di gioco riscontrate con mister Sottil; difficoltà che si sono scontrate contro un Potenza ordinato e allo stesso tempo cinico e corsaro, reso compatto dal genio tattico di mister Peppe Raffaele. A dire il vero nel secondo tempo qualcosa è cambiato: Novellino ha inserito Di Piazza, poi andato a segno, al posto di Angiulli e Marotta al posto di un sempre piu spaesato Curiale; entrambi hanno rivitalizzato il reparto avanzato, dimostrando dunque che con le giuste misure tattiche questa squadra può essere decisiva e determinante. Cosa accadrà dunque nelle prossime due gare, rispettivamente in trasferta contro il Catanzaro e in casa contro la Juvestabia? Sarà possibile vedere un Catania diverso, con una veste nuova firmata Novellino che avrà adesso il tempo di “comprendere” meglio la squadra? Ai posteri l’ardua sentenza, ma siamo certi che due risultati positivi potrebbero comunque ridare speranza alla classifica nella corsa al secondo posto, con il Trapani a +7 e potrebbero soprattutto risanare la frattura tra società e tifoseria, che sta rischiando di diventare irreversibile.

Achille Teghini