Reddito di cittadinanza, fra disinformazione e…speranza

A partire da  mercoledì 6 marzo, si può richiedere il cosiddetto “reddito di cittadinanza”, la misura del governo che vuole fornire un sussidio alle famiglie che si trovano in difficoltà economica. Da un breve sondaggio a Catania e provincia, sembra proprio che la disinformazione è tanta. L’attesa pure. La domanda sarà vagliata dall’Inps. Va ricordato che la domanda può essere presentata online, nei CAF (Centri di Assistenza Fiscale) o agli uffici postali. Scarsa affluenza nelle poste e tanta poca conoscenza tra i cittadini: tra le dichiarazioni di questi ultimi, emerge scarsa fiducia nei confronti del governo, scarsa conoscenza dei requisiti necessari per poter inoltrare la domanda. Chiariamoci un po’ le idee, per prima cosa, per avere il reddito di cittadinanza, è necessario avere questi requisiti: -Essere maggiorenni; – Essere cittadini italiani o dell’Unione Europea, oppure se si è extra-comunitari: -avere un permesso di soggiorno a tempo indeterminato; – Essere titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; – Essere familiari di un cittadino italiano o dell’Unione Europea. – Avere la residenza in Italia da almeno 10 anni di cui gli ultimi due anni in modo continuativo. Per ricevere il reddito di cittadinanza, un nucleo familiare deve avere un valore ISEE inferiore a 9.360 euro. L’ISEE è un indicatore dello stato economico di un nucleo familiare che tiene conto sia dei redditi che delle rendite, e della proprietà di immobili e mezzi di trasporto. Bisogna calcolarlo al momento della richiesta.