Incontro alla Regione. Tra fiducia e denuncia il Sifus indica le linee guida per la tutela dei lavoratori

Per i Forestali sono 170 milioni di euro disponibili; per l’Esa (Ente Sviluppo Agricolo) 7milioni di euro immediatamente disponibili Infine per il Consorzio di Bonifica le somme immediatamente disponibili per il personale a tempo indeterminato 39.780.000 €, le somme immediatamente disponibili per il personale a tempo determinato 12 milioni di euro.

Incontro al dipartimento regionale allo Sviluppo rurale e Territoriale a Palermo per il Sifus. Presenti il segretario generale Maurizio Grosso, il segretario regionale dei Forestali Giuseppe Fiore, il segretario regionale dei Consorzi di Bonifica Ernesto Abate, il rappresentante sindacale del Consorzio di Bonifica di Agrigento Giuseppe Lauro, il rappresentante sindacale azienda Forestale di Trapani Giacomo Adorno, che hanno discusso con il dirigente generale dott Mario Candore, il dirigente del Servizio 4 Agatino Sidoti, la dott.ssa Restuccia è il dott. Di Lorenzo.

Per i Forestali sono 170 milioni di euro disponibili (53 milioni di euro congelati); per l’Esa (Ente Sviluppo Agricolo) 7milioni di euro immediatamente disponibili (1.800.000 € congelati). Infine per il Consorzio di Bonifica le somme immediatamente disponibili per il personale a tempo indeterminato 39.780.000 € (8 milioni di euro congelati); le somme immediatamente disponibili per il personale a tempo determinato 12 milioni di euro (790.000€ congelati).

«Per la serenità dei lavoratori – spiega il segretario generale Sifus Maurizio Grosso – si chiarisce che le somme tra parentesi, definite congelate, qualora si dovessero riscontrare difficoltà dell’accettazione da parte del Governo Centrale della legge di stabilità finanziaria 2019 approvata lo scorso 15 febbraio 2019, verranno integrate mediante una variazione di bilancio all’Ars nel corso di quest’anno; pertanto il problema non sussiste. Ciò vuol dire che durante l’anno in corso non si verificheranno problemi gestionali del personale e dei contratti a tempo determinato. Il dott. Candore ci rasserena sulle intenzioni del Governo, sui tempi da attendere per conoscere il progetto di riforma dei Consorzi di Bonifica, da parte del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, lo stesso vale per i Forestali. Sull’Esa si attende di capire quali siano le reali intenzioni in questo ampio programma delle stagioni delle riforme».

Le dimissioni del Commissario straordinario dell’ Esa (Ente di Sviluppo Agricolo): hanno determinato la necessità nei prossimi giorni, di dover nominare un commissario ad acta, che si occuperà della procedura delle assunzioni del personale o.t.d, previsto per fine mese di marzo.

Forestali: entro la prima decade di Aprile partiranno le richieste di manodopera Forestale senza più sospensioni. Dopo il riaccertamento verranno pagati tutti coloro che non hanno ricevuto il mese di Dicembre ecc.  Prossimamente verranno erogati gli arretrati contrattuali in un unica soluzione.

«Nello specifico per i Consorzi di Bonifica riguardo al personale afferente la lr49/81, non risultano ancora pervenuti al Dipartimento 4, i Bilanci di previsione degli 11 Consorzi» spiega il segretario regionale Sifus Consorzi di bonifica,  Ernesto Abate, che prosegue nel dettaglio: «Riguardo al personale otd risultano presentate le programmazioni di spesa di 9 Consorzi su 11, escludendo il Consorzio di Bonifica di Catania ed Enna. Al Consorzio di Bonifica di Enna riguardo al personale afferente la lr 49/81, il Decreto di riparto è in attesa di autorizzazione dei bilanci. Il Commissario straordinario del Consorzio di Bonifica della Sicilia Orientale Francesco Nicodemo, proprio stamane ha affrontato la questione legata alla liquidità della sua area di pertinenza e presserà ed accelererà sulle richieste di acconto. Consorzio di Bonifica di Ragusa, il Prefetto ha chiesto chiarimenti al direttore del Dipartimento 4 Dott Mario Candore, sulla questione debitoria dell’ente. Ma la responsabilità ricade sulla mala gestio, per cui è in atto un azione ispettiva. Sulla questione dei lavoratori vincitori di causa, si ravvisa ancora una volta la responsabilità ed il carico sulle casse consortili; purtroppo tutti gli interventi straordinari in questa direzione rimangono misure tampone e non risolutiva. Solo la definizione dei debiti dei Consorzi potranno arginare il problema ed una riforma può dare i nuovi equilibri gestionali. Le mancata riscossione dei ruoli adottata negli anni precedenti a carico degli utenti consorziati, hanno aggravato in generale, le casse consortili. Per il personale a tempo determinato il Dipartimento 4 attende la rendicontazione dei lavori svolti nel 2018, per effetto delle calamità naturali; comunque ancora non risulta ancora presentato nessun cronoprogramma per identificare le attività previste per avviare la stagione irrigua 2019. Riguardo i pignoramenti che si susseguono, si tratta di spine al fianco di cui non ci si riesce a liberare, creando difficoltà e garanzia di erogazione dei riparti. Riguardo alle delibere dell’area orientale della Sicilia, rispetto alla presentazione del piano anticorruzione, è stata discussa l’anomalia del Consorzio di Bonifica di Ragusa. Abbiamo rappresentato la necessità di giustificare l’attività di sversamento delle acque accumulate negli invasi siciliani, che per mantenere i livelli di sicurezza, gettano in mare gli accumuli eccessivi, piuttosto che adottare il sistema di distribuzione irrigua per fluenza. Un criterio di distribuzione a costo zero, che permetterebbe l’uso del prezioso liquido, che servirebbe agli agricoltori, per le relative colture di stagione. Una denuncia forte che delinea delle cattive abitudini consolidate negli anni, a danno delle infrastrutture che dei consorziati».