Catania tenuto a galla dai giovani…

di Achille Teghini…

Analizzando Catania-Bisceglie, finita 2-1 (etnei sotto di un gol a 8 minuti dalla fine) non rientrano nei Top sicuramente le scelte tecniche iniziali di Novellino: dopo un primo tempo, senza mezzi termini, inguardabile, il tecnico degli etnei ha avuto però la sagacia di cambiare registro, sostituendo i cosiddetti senatori come Sarno, Rizzo, Marchese e Llama, per inserire i giovani Valeau, Pecorino, Liguori, oltre che Bucolo. Una scelta come detto coraggiosa, quasi rara, che ha evitato ai rossazzurri l’ennesima delusione dopo quella cocente di mercoledì con la Viterbese.

Fra i top certamente Di Piazza: resta ancora una costante per gli etnei; quando viene chiamato in causa risponde sempre a suon di gol, rendendosi protagonista così come a Catanzaro, di un’altra rimonta fondamentale. Bravo non solo perché è al quarto sigillo personale ma anche perché ha mostrato carattere, prendendo molte iniziative personali. il gol del pari galvanizza la squadra che poi con Esposito si prende vittoria e tre punti.

Anche il croato Brodic fra i Top: il giocatore più attivo nei 95 minuti: corre, insegue ogni pallone e non si fa sfuggire occasioni determinanti per creare pericoli nell’area di rigore dei nerazzurri. Un giocatore inossidabile, un titolare inamovibile che non smette mai di crederci. Suoi l’assit per il gol di Di Piazza.

Tra i FLOP c’è l’attaccante Sarno (ingaggiato a gennaio): fuori forma, non entra nei meccanismi della partita e non riesce a creare trame offensive, Novellino se ne accorge e lo mette fuori dopo soli 45 minuti, dovrà dare il massimo per trovare la giusta forma per affrontare i play off. Anche Llama tra le delusioni di giornata: l’argentino arranca, prova conclusioni e soluzioni senza considerare la possibilità di coinvolgere i compagni di squadra, la sua forma fisica è apparsa stagnante, non riesce mai ad essere decisivo col pallone tra i piedi. La scelta di ingaggiarlo sì è rivelata fino a questo momento poco felice. Male anche Rizzo: perde il pallone che porta in vantaggio i pugliesi (gol di Longo), non riesce a dare il proprio contributo al reparto centrale del campo, essendo totalmente assente dal ritmo della partita; con poche idee, viene presto sostituito da mister Novellino che gli preferisce un meno evanescente Bucolo.