Riforme dei Consorzi di Bonifica: a Palermo il Sifus fa sul serio…

Nella sede assessoriale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, oggi 30 aprile 2019 il SIFUS rappresentato dal segretario generale Maurizio Grosso, dal segretario regionale Ernesto Abate, dal segretario regionale aggiunto Silvio Italiano, dal segretario provinciale di Messina Gaetano Orlando e dall’Rsa del Consorzio di Bonifica di Palermo Antonino Tomasello, si è incontrato con l’assessore Edy Bandiera ed il dirigente del Dipartimento 4 Dott Agatino Sidoti, in occasione del primo tavolo di confronto sulla riforma dei Consorzi di Bonifica. Nell’argomento entra nello specifico l’assessore, il quale esprime i punti cardine della riforma del Consorzio, rappresentata dal Governo, sintetizzata come segue:

– i Consorzi di Bonifica verranno restituiti legittimamente agli agricoltori;

– le reti irrigue e le infrastrutture verranno organizzate per un efficientamento che possa permettere un servizio adeguato, per rendere competitiva l’agricoltura nel mercato;

– i debiti ascrivibili alla gestione dei Consorzi di Bonifica in fase di riforma, subiranno una epurazione da definire nel corso delle prossime settimane, in modo da poter consegnare agli agricoltori dei nuovi enti, puri e senza ulteriori appesantimenti gestionali;

– I Consorzi di Bonifica avranno modo di lavorare in sinergia con l’Autorità di Bacino, che da poco ha visto l’insediamento delle figure necessarie per amministrare le attività previste dallo statuto, con la quale si è già trattato il tema dell’uso delle acque reflue da allacciare alle reti di distribuzione dei Consorzi di Bonifica;

– dalla riforma del Governo il futuro dei Consorzi di Bonifica sembra orientarsi sempre più verso un unico Consorzio e da tre ad un massimo di sei distretti. Come SIFUS, nell’occasione, abbiamo già consegnato la nostra proposta di riforma che ci riserviamo di rappresentare in via ufficiale in conferenza stampa, in data da definire. Il confronto è stato articolato e ci ha visti impegnati per circa due ore e mezza, permettendoci di affrontare in grandi linee i punti forti della nostra proposta di riforma e si è ritenuto necessario dover procedere con successivi tavoli di lavoro tecnico, per entrare a fondo negli argomenti. Nell’occasione come O.S. abbiamo ribadito come la Bonifica in Sicilia non può ancora andare avanti con una gestione a due velocità come fossimo nel Regno delle due Sicilie, mettendo sul tavolo le ragioni dell’ultimo esposto querela inviato alla Procura della Repubblica di Caltagirone ed alla Corte dei Conti, rispetto ad una determinazione del direttore generale del Consorzio di Bonifica della Sicilia Orientale pubblicata nel Consorzio di Bonifica di Caltagirone (numero 54 del 16 Aprile 2019), in cui si profilano gli elementi del danno erariale da verificare per competenza dagli organi preposti. Proprio su questo argomento l’assessore ci ha rassicurati di un cambio di rotta in questa fase transitoria, rispetto agli indirizzi di gestione degli attuali due Consorzi di Bonifica, con l’enunciazione di ulteriori linee guida. L’assessore lo farà già lunedì prossimo nella stessa sede assessoriale, alla presenza dei due Direttori generali e dei due Commissari straordinari delle due aree, in presenza del dirigente generale del Dipartimento 4 Dott Mario Candore, mediante un tavolo nel quale verranno smussate quelle condizioni che dimostrano diversi orientamenti che tutelino i dipendenti e gli agricoltori. In conclusione l’unica perplessità che aleggia nell’aria è il rischio di qualche compagine interessata esclusivamente ad una lavata di faccia all’attuale riforma in atto, cosa che scongiuriamo e per la quale lottiamo sin dal primo giorno in cui ci siamo occupati di Consorzi di Bonifica.