Pallavolo femminile, Juvenilia festeggia la promozione in serie C con Trinisi

Aria di festa, gioia, grinta e felicità al PalaClan di San Giovanni La Punta. Sono queste le parole-chiave di una delle partite di serie D di pallavolo femminile più emozionanti di sempre, che si è conclusa nel migliore dei modi: la Juvenilia batte Trinisi per 3-2 al tie-break (parziali di 25-21, 25-21, 25-20, 25-15, 15-9), e subito le giocatrici di entrambe le squadre si sono unite in un enorme cerchio per festeggiare assieme la promozione in serie C, ottenuta con qualche giornata di anticipo.

In quest’occasione il risultato è stato davvero secondario, tanto che sul 2-2 le etnee quasi chiedono di smettere di giocare e terminare la partita in assoluta parità, poiché impazienti di fare festa con le avversarie.

A fine partita non si festeggia infatti la vittoria su Trinisi, ma la pallavolo, perchè quello che conta è mostrare la vera essenza dello sport: se in campo le ragazze si dimostrano caparbie e determinate, al di fuori si abbracciano e condividono il traguardo appena raggiunto insieme. Valori che non sempre vengono apertamente mostrati in campo, soprattutto a livello agonistico: molto spesso ciò che conta è solo il risultato finale, quando invece ci sarebbe tanto altro da lodare e apprezzare.
Tanti i presenti, sia grandi che piccini, pronti ad esultare: la presidentessa della Juvenilia, Suor Melina Gliozzo, guarda la partita dalla prima fila e il patron Francesco Siciliano esulta ad ogni punto segnato dalle etnee con una trombetta da stadio, accompagnato dal suono di un tamburello e dalle bambine con i pon pon.

Certo è che la Juvenilia non poteva chiedere di più per questa stagione: imbattibilità, Coppa Sicilia e promozione in serie C. Ma sono le immagini di ieri sera quelle che difficilmente si dimenticano, e che dimostrano ancora una volta che non importa che si vinca o che si perda, l’importante è festeggiare due grandi squadre che faranno il grande salto assieme: la serie C le aspetta, e di certo la voglia di fare bene non manca.